classica in danza

SOSPENSIONE ATTIVITÀ TEATRALE FINO AL 1 MARZO 2020

SOSPENSIONE ATTIVITÀ TEATRALE FINO A DOMENICA 1 MARZO 2020

In seguito all’ordinanza emanata ieri dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e dal Ministro della Salute Roberto Speranza per contrastare la diffusione del Coronavirus, si comunica la sospensione dell’attività teatrale fino a domenica 1 marzo 2020.

Sono sospesi tutti gli spettacoli, i concerti e gli eventi pubblici in programma dal 24 febbraio 2020 fino a domenica primo marzo 2020 compresi. La decisione si rende necessaria in seguito all’ordinanza firmata dalla Regione Emilia-Romagna e dal Ministero della Salute, finalizzata a contrastare la diffusione del Coronavirus.


Ladybug - Tournée annullata al Teatro Il Celebrazioni di Bologna

LADYBUG tournée annullata

L'intera tournée di Miraculous. Lo spettacolo di Ladybug Live è stata annullata, comprese le due date del 4 e 5 gennaio 2020 al Teatro Celebrazioni di Bologna. Per richiedere il rimborso dei biglietti occorre rivolgersi al canale attraverso cui si è effettuata la vendita entro e non oltre il 5 febbraio 2020.

Qui di seguito le parole della produzione dello spettacolo indirizzate agli spettatori:

«Cari fan di Ladybug, siamo spiacenti di informarvi che il tour dello spettacolo MIRACULOUS, lo spettacolo di Ladybug LIVE, è stato annullato oggi, in tutte le città italiane dove era stato programmato per il gennaio del 2020. Una causa di forza maggiore ci impedisce di effettuare il tour e siamo profondamente dispiaciuti per l'inconveniente che ciò può causare. Ogni canale di vendita procederà al rimborso dei biglietti, secondo la consueta procedura e nei tempi previsti. Speriamo di poter visitare l'Italia molto presto e vivere con Voi la magia di Ladybug».

Fonte e info su teatrocelebrazioni.it

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Gianni Morandi - "Stasera Gioco in Casa" nuove date a febbraio

GIANNI MORANDI

 

‘STASERA GIOCO IN CASA’, NUOVE DATE A FEBBRAIO 2020

 

AGGIUNTI ALTRI 4 CONCERTI AL TEATRO DUSE DI BOLOGNA

Bologna, 29 novembre 2019

Salgono a venticinque i concerti di Gianni Morandi al Teatro Duse di Bologna. A grande richiesta del pubblico, ‘Stasera gioco in casa’ proseguirà ancora per un mese con quattro nuove date: 13, 20, 26 e 27 febbraio 2020 (ore 21). L’annuncio è stato dato dallo stesso Gianni, dal palco del Duse, al termine del concerto di ieri sera.

Non sono bastate, infatti, le ventuno date già programmate per accogliere tutto l’entusiasmo dei fans che vogliono assistere al concerto in cui Morandi ripropone i suoi grandi successi e si racconta in maniera inedita, dialogando direttamente con il pubblico, tra aneddoti, battute, sogni e grandi emozioni.

Accompagnato da Alessandro Magri al pianoforte ed Elia Garutti alla chitarra, lo spettacolo vede una scaletta diversa per ogni data. Una selezione sempre nuova tratta dall’immenso repertorio dell’artista, composto da oltre 600 canzoni.

Già amatissimo il nuovo brano ‘Stasera gioco in casa’ che apre il concerto. La canzone, scritta dal nipote di Gianni, Paolo Antonacci, figlio di Marianna e Biagio Antonacci, è una ballad dolce, romantica. I suoni morbidi della chitarra acustica, le percussioni ovattate e gli archi accompagnano una dichiarazione d’amore intensa, appassionata, nei confronti delle cose care e semplici. Nel brano c’è tutto il conforto rappresentato dall’abbraccio della famiglia, dall’imboccare la strada di casa al ritornare nei luoghi dove si è stati bene, con la certezza di non voler essere in nessun altro posto nel mondo.

Le prevendite per i nuovi concerti ‘Stasera gioco in casa’ di febbraio 2020 sono aperte in esclusiva sul circuito Vivaticket, sul sito teatroduse.it e presso la biglietteria del Teatro Duse (Via Cartoleria 42, Bologna - 051 231836 - biglietteria@teatroduse.it).

 

TUTTE LE DATE:

05 Dicembre 2019 – ore 21

12 Dicembre 2019 – ore 21

20 Dicembre 2019 – ore 21

21 Dicembre 2019 – ore 21

22 Dicembre 2019 – ore 16

26 Dicembre 2019 – ore 17

29 Dicembre 2019 – ore 16

31 Dicembre 2019 – ore 21.30

03 Gennaio 2020 – ore 21

04 Gennaio 2020 – ore 21

11 Gennaio 2020 – ore 21

12 Gennaio 2020 – ore 16

25 Gennaio 2020 – ore 21

26 Gennaio 2020 – ore 16

13 Febbraio 2020 – ore 21 - NUOVA DATA

20 Febbraio 2020 – ore 21 - NUOVA DATA

26 Febbraio 2020 – ore 21 - NUOVA DATA

27 Febbraio 2020 – ore 21 - NUOVA DATA

 

 

BIGLIETTI

      Intero             31 dicembre

Prima platea                                                79 euro          149 euro

Seconda platea                                           64 euro          119 euro

Barcacce di platea                                      64 euro          119 euro

Prima galleria e palchi                                54 euro          99 euro

Barcacce di primo ordine                           54 euro          99 euro

Palchi con visibilità ridotta                         39 euro          69 euro

Seconda galleria                                        39 euro          69 euro

Loggione e seconda galleria laterale          29 euro          49 euro

 


Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore al Teatro Arena del Sole

Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore

modera Emiliano Morreale
Ingresso libero

Inaugura a Bologna il progetto Salone on ERT, la nuova collaborazione tra Emilia Romagna Teatro
Fondazione e il Salone Internazionale del Libro di Torino, con il primo dei tre appuntamenti previsti
anche a Cesena e Modena, e che vede sul palcoscenico del Teatro Arena del Sole, venerdì 6 dicembre
alle ore 17.00, due maestri della musica e del cinema, Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore.
I due Premi Oscar si confrontano, insieme allo storico del cinema e critico cinematografico Emiliano
Morreale, a partire dal libro Ennio, un maestro, edito da HarperCollins (2018): una grande lezione di
cinema, ma anche di storia, quella che i due grandi autori hanno raccontato nei loro capolavori.
“Due amici si incontrano e discutono. – Si legge nella presentazione del libro – Discutono del mondo e del
loro lavoro, perché non sono soltanto amici, si muovono anche nello stesso universo artistico. Uno realizza
cinema, l’altro realizza musiche per il cinema. È così che nascono queste pagine densissime, animate dalle
domande di Giuseppe Tornatore, che riportano i suoi lunghi colloqui con Ennio Morricone. Pagine nelle
quali il cinema è un tema ed è un pretesto, qualche volta in primo piano, qualche altra sullo sfondo dei loro
incontri. Ne parlano, lo affrontano, lo rigirano da ogni parte per capire cosa sia stato, cosa sia oggi e che
futuro abbia, lo osservano da cineasti, lo osservano da appassionati, lo osservano anche da spettatori.
Intrecciano le loro opinioni, i loro racconti, le loro sensazioni. Ogni tanto sembra che i loro ruoli si invertano.
Tornatore cerca una sua musica delle immagini, Morricone una misteriosa visibilità dei suoni”.
Il progetto si inserisce a pieno nel percorso tracciato da ERT Fondazione con L’altra stagione, un universo
di iniziative che dà vita a un‘intensa agenda di appuntamenti speciali sul territorio: attività realizzate con la
volontà di fare del teatro non solo un luogo di programmazione e produzione di spettacoli, ma un punto di
incontro tra realtà culturali cittadine e nazionali e tra artisti e spettatori per osservare e discutere insieme
del nostro presente e i grandi temi dell’attualità, sui cambiamenti nella storia e sull’arte.

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Antonio Latella presenta La Valle dell'Eden all'Arena del Sole

Antonio Latella torna a collaborare con Emilia Romagna Teatro Fondazione, dirigendo uno dei capolavori della letteratura d'oltreoceano, La valle dell’Eden dello scrittore, Premio Nobel nel 1962, John Steinbeck. Un’opera che si pone nel solco della storia americana, per riflettere sul destino di quella umana, e che approda per la prima volta sul palcoscenico in uno spettacolo evento composto di due parti, dal 6 al 17 novembre in prima assoluta al Teatro Arena del Sole.

La valle dell’Eden è «la più grande storia di tutte: la storia del bene e del male – scriveva lo stesso Steinbeck in una lettera al suo editore e curatore Pascal Covici - e aggiunge - E così inizierò il mio libro indirizzato ai miei ragazzi. Penso che forse sia l’unico libro che abbia mai scritto. Penso che ci sia un solo libro per ogni uomo». Un’epopea che poggia le sue basi nella Bibbia, sul racconto di Caino e Abele, come indicano i nomi dei fratelli protagonisti del romanzo, Charles Trask e Adam Trask, che a sua volta chiama i suoi due gemelli, Caleb e Aaron. Caino è il primogenito di Adamo ed Eva, un contadino che lavora duro per rendere fertile il terreno; Abele un pastore che si prende cura del bestiame. Entrambi si sacrificano a Dio, eppure questi accetta solo gli sforzi di Abele. Caino uccide il fratello per gelosia, ricevendo in cambio la condanna a essere “fuggitivo e vagabondo”, verso Nord, “a Est di Eden”.

L’adattamento della drammaturga Linda Dalisi, costruito insieme ad Antonio Latella, si concentra sul percorso di vita di Adam Trask, figlio di un padre che lo costringe ad arruolarsi e andare in guerra, fratello in disputa nell’affrancamento dai legami familiari, poi marito desideroso del suo Eden, infine egli stesso padre di due figli. La storia, quindi, attraversa tre generazioni (nel passaggio di secolo tra ’800 e ’900) e si svolge per lo più nella valle del Salinas, in California, sullo sfondo dell’utopica corsa all’Ovest. Adam Trask oltrepassa i nodi cruciali dell’incontro con Cathy/Kate, dell’amicizia con il cuoco cinese Lee e Samuel Hamilton, scontrandosi e affondando nell’infinito il dilemma della lotta, interna all’essere umano, tra il bene e il male. L’indagine nella storia biblica dei nostri più remoti antenati, Caino e Abele, fino all’esilio di Caino nella “terra di Nord, a Est di Eden”, accompagna tutto il lavoro, insieme al confronto con l’eredità ricevuta e consegnata.

Nell’universo di John Steinbeck, a Est di Eden, titolo originale dell’opera, c’è quindi la valle del fiume Salinas, in una California che è un luogo remoto rispetto ai conflitti dell’Occidente, dove è radicata la famiglia di Samuel Hamilton, e anche luogo di approdo per la migrazione della famiglia di Adam Trask, anch’essa in marcia da Ovest a Est. Un territorio strano, che lascia percepire qualcosa di misterioso, come afferma nel testo Hamilton, contadino che conosce bene la sua terra: «C’è qualcosa di oscuro in questa valle. Non so cosa sia, ma lo sento. A volte, in un giorno così sereno che abbaglia, lo sento che oscura il sole e ne spreme la luce come fosse una spugna. C’è un’oscura violenza in questa valle».

Il lavoro teatrale approda sul palco dopo circa due anni di un’intensa ricerca svolta da Antonio Latella e Linda Dalisi e rivolta non tanto a trovare delle risposte, quanto alla formulazione di nuove domande.

«Ma perché il Dio che tutto sa creò l’imperfezione al centro del suo Eden? Solo per essere chiamato? Ma che cos’è un nome? E perché un istante dopo che si viene al mondo, ancor prima che il lamento del nascituro possa divenire parola, abbiamo bisogno di un nome? Queste stesse domande – scrive Antonio Latella – le trovo al centro di questo meraviglioso romanzo, questa epopea che non ha eguali. John Steinbeck con La valle dell’Eden segna il suo capolavoro letterario, forse perché si scontra con il solo libro capolavoro esistente, la Bibbia. Nel titolo originale East of Eden, tratto dal verso 16 del Libro IV della Genesi, Steinbeck sembra suggerire che siamo fuori dall’Eden non perché figli (del peccato) di Adamo, ma perché figli di Caino. L’Eden lo abbiamo perduto: eravamo l’Eden e ora siamo coloro che lo cercano. Ogni pagina del romanzo ci parla di creazione e di sconfitta eterna. Ogni pagina ci parla di famiglia, di padri, di figli, di fratelli, di gemelli. Ogni pagina ci dice che le madri non ci sono, le madri muoiono, le madri si suicidano, le madri rinnegano i figli e peccano, e la sola madre presente è la terra, che partorisce pietre, e che anche quando è fertile non si fa fecondare».

Steinbeck dissemina nell’opera un’infinità di rimandi, significati nascosti, slittamenti di senso che mostrano come una sorta di “albero genealogico della colpa” intervenga, con un influsso misterioso, a condizionare il presunto libero arbitrio dell’uomo. A chiudere il romanzo è infatti la voce di Adam Trask che pronuncia la parola ebraica “Timshel”, il cui significato è “tu puoi”, e che nella Genesi si riferisce proprio alla capacità dell’essere umano di scegliere, di scegliere se essere buono o cattivo: il dilemma che attraversa la vita dei personaggi.

Afferma infatti Lee, il servitore cinese di Adam Trask: «è facile, per pigrizia, per debolezza, rifugiarsi nel grembo della divinità e dire ‘Non ho potuto fare altro, la strada era segnata’. Ma pensate alla superiorità della scelta! Questo sì che fa di un uomo un uomo. Il gatto non può scegliere, l’ape deve fare il miele. Lì la divinità non c’entra».

La scelta è quindi uno dei temi fondamentali del romanzo e dello spettacolo: «Che cosa sceglie un uomo? Non è solo una questione biblica, – scrive Linda Dalisi – sulle cui pieghe non voglio addentrarmi, ma anche una questione artistica e creativa. Che cosa sceglie uno scrittore ma anche che cosa sceglie un lettore? Che cosa sceglie un regista ma anche che cosa sceglie un attore?».

Il confronto con l’opera di Steinbeck corrisponde in questo lavoro a un incontro con l’essere umano e con la bellezza del pensiero: «A ogni lettura, del romanzo come del copione - aggiunge Dalisi - è chiaro che il centro di tutto è l’Uomo».

Estratto dal comunicato stampa all'Arena del Sole - fonte e info bologna.emiliarogmagnateatro.it

Scopri la programmazione su teatridibologna.it

 


Bologna Modern Festival 2017

Bologna Modern Festival 2017

Il Festival per le Musiche contemporanee

  • 11-12 | OTT | H20.00
    MEDEA / MEDEAMATERIAL
    Musica di Georg Benda / Pascal Dusapin
    Pamela Hunter,
    regista
    Marco Angius, direttore
    Mario Benotto, maestro del coro
    Un cast d'eccezione diretto da Marco Angius, uno dei massimi interpreti della musica d'oggi, per il capolavoro di Pascal Dusapin, che trasfigura il mito di Medea nel mondo contemporaneo, con il testo del grande drammaturgo tedesco Heiner Müller. Con la fine dell’era arcaica cambia radicalmente il carattere dei disastri o delle catastrofi su cui "l’umanità zelantemente lavora" sino al giorno d'oggi. L'opera, dove il minimalismo americano incontra lo spettralismo elettronico, è affiancata alla Medea settecentesca di Georg Benda, capolavoro sconosciuto di un autore molto amato da Mozart.
  • 13 | OTT | H 20.30 | H 21.30
    CON CARMELO BENE
    Incontro pubblico: In occasione degli 80 anni dalla nascita di Carmelo Bene 1937
    Goffredo Fofi, Piergiorgio Giacché, Rino Maenza, Nicola Sani
    A SEGUIRE H 21.30 SALA BIBIENA
    Proiezione del film 

    MANFRED (1980)
    Piero Bellugi, direttore
    Regia e interprete principale Carmelo Bene
    Musica di Robert Schumann
    Versione per concerto in forma di oratorio
    "La voce-orchestra evocatrice di Carmelo Bene predomina sulla scena incontrastata.  Non è più la voce che si mette a bisbigliare, o a gridare, o a martellare, secondo che esprima questa o quell'emozione, ma il bisbiglio stesso diventa una voce, il grido diventa una voce, mentre al contempo le emozioni corrispondenti (affetti) diventano modi, modi vocali". Sono le parole con cui il grande filosofo Gilles Deleuze definiva uno spettacolo unico, realizzato da un artista ormai leggendario, che per una sera torna a dominare la scena del Teatro Comunale. Ingresso libero fino ad esaurimento posti
  • 14 | OTT | H20.30 | ORATORIO SAN FILIUPPO NERI
    PAGANINI | SCIARRINO
    Michael Barenboim, violino
    In occasione dei 70 anni di Salvatore Sciarrino
    Niccolò Paganini
    Capricci
    Salvatore Sciarrino
    Sei Capricci per violino
    In collaborazione con la Fondazione Musica Insieme
    Passato e presente si incontrano sulle corde del violino di Michael Barenboim, figlio d'arte, uno dei più grandi talenti della nuova scena musicale. Paganini e Sciarrino, due diverse genialità si confrontano a distanza, spingendo lo strumento oltre il limite delle sue possibilità sonore ed espressive.
  • 15 | OTT | H20.30
    CONCERTO FINALE DEL CONCORSO DI COMPOSIZIONE
    PREMIO NAZIONALE DELLE ARTI 2016/2017
    Concerto di premiazione del Premio Nazionale delle Arti 2016/2017
    Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca
    XII edizione – Sezione Composizione
    Roberto Parmeggiani, direttore
    Ensemble di musica contemporanea e Coro del Conservatorio G. B. Martini di Bologna
    La voce e i nuovi compositori al centro dell'attenzione. La musica di domani: Dario Peluso, Daniele Bertoldin, Giorgio Astrei, i tre giovani autori, vincitori del Premio Nazionale per le Arti, ci guidano alla scoperta di nuove prospettive della vocalità.
    Ingresso libero fino ad esaurimento posti
  • 16 | 24 | 27 | OTT | H18.00 | FOYER RESPIGHI
    ELECTRONIC SOUNDSCAPES
    TRITTICO: TROVA IL SOGGETTO
    Con un percorso in tre appuntamenti Pierfrancesco Pacoda ci accompagna nel mondo della nuova musica elettronica. Focus su Alessandro Bosetti, uno dei più interessanti autori di "sound art" di oggi, presenta un trittico di nuove produzioni, mentre i "live electronic set" esplorano il territorio tra i linguaggi elettronici di espressioni diverse.

    Lunedì 16 ottobre ore 18.00,
    Alessandro Bosetti, Plane/Talea #31 (2017)
    Live Electronic Act
    a cura di Pierfrancesco Pacoda
    ore 18.30, Bruno Belissimo

Martedì 24 ottobre ore 18.00,
Alessandro Bosetti, Plane/Talea #32 (2017)
Live Electronic Act
a cura di Pierfrancesco Pacoda
ore 18.30, K-Conjog
Venerdì 27 ottobre, ore 18.00
Alessandro Bosetti, Guryong - Voice as Trash (2016)
Live Electronic Act
a cura di Pierfrancesco Pacoda
ore 18.30, Jolly Mare
In collaborazione con Xing
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

  • 16 | OTT | H 20.30 | TEATRO MANZONI
    CONCERTO SINFONICO
    Michael Barenboim, violino
    Philippe Auguin, direttore
    Richard Wagner
    Ouverture da I Maestri cantori di Norimberga
    Erich W. Korngold
    Concerto in re maggiore op. 35 per violino e orchestra
    Anton Bruckner
    Sinfonia n. 7 in mi maggiore
    Orchestra Giovanile Italiana
    In collaborazione con la Fondazione Musica Insieme
    Ancora Michael Barenboim protagonista di un concerto di grande interesse, in cui spicca lo straordinario "Concerto per Violino e Orchestra" di Korngold, una delle più belle pagine del Novecento, di rara esecuzione. Assieme al giovane violinista l'Orchestra Giovanile Italiana, una delle migliori formazioni giovanili d'Europa.
  • 18 | OTT | H 20.30 | TEATRO COMUNALE
    IN MEMORIA DI MARIO ZANZANI
    Musiche di Heiner Goebbels, Tiziano Popoli, Gianni Gebbia
    Ermanno Cavazzoni, voce
    Heiner Goebbels, pianoforte
    Gianni Gebbia, sax soprano
    Tiziano Popoli, campionatore
    Alhambra Superchi, maestro del coro
    Aldo Sisillo, direttore
    Orchestra e Coro di voci bianche del Teatro Comunale di Bologna
    In occasione del decimo anniversario dalla scomparsa di Mario Zanzani
    In collaborazione con:
    AngelicA & Goethe-Institut Mailand
    A cura di
    Oderso Rubini
    Massimo Simonini

    Mario Zanzani è stato un appassionato sostenitore della nuova musica e dei suoi valori innovativi e progressivi. A lui e alla sua eredità culturale è dedicato questo concerto, incentrato sul Requiem scritto appositamente da Tiziano Popoli ed eseguito in prima mondiale e sulla presenza di ospiti di eccezione come Heiner Goebbels e Gianni Gebbia.
  • 20 | OTT | H 20.30 | TEATRO COMUNALE
    CONCERTO SINFONICO
    Daniel Smith, direttore
    Olivier Messiaen
    Les offrandes oubliées
    Witold Lutosławski
    Concerto for Orchestra
    Dmitrij Šostakovič
    Sinfonia n. 12 in re minore op.112 (L’anno 1917)
    Orchestra del Teatro Comunale di Bologna
    In collaborazione con la Fondazione Musica Insieme
    Un concerto sinfonico imperdibile, dedicato a tre capolavori assoluti del XX secolo e a tre grandissimi compositori, che hanno avuto un'influenza determinante sullo sviluppo dei nuovi linguaggi sonori.
  • 21 | OTT | H 14.00 | TEATRO COMUNALE
    INIMMAGINABILE
    A TEDx, il celebre think-tank dedicato ai grandi temi sociali, economici e culturali che attraversano la società contemporanea fa eco una serata travolgente dove l'elettronica della Live Electronic session di Sailor & I from Berlin diventa ritmo, spazio, passionalità.
    a seguire
    ELECTRONIC NIGHT
    in collaborazione con Monkey Program
    ingresso a pagamento biglietti disponibili su:
    http://www.kong.network/
  • 22 | OTT | H 20.30 | TEATRO COMUNALE
    STEFANO BOLLANI piano solo
    In collaborazione con la Fondazione Musica Insieme
    A sei anni vuole diventare cantante e così per accompagnare la sua voce, inizia a suonare la tastiera che è in casa. Oggi  Stefano Bollani è il più grande pianista jazz italiano e uno dei protagonisti assoluti del rinnovamento musicale internazionale. Ogni suo concerto è un evento unico, spettacolare e per questo ancora più prezioso.
  •  28 | OTT | H 20.30 BASILICA DI SAN PETRONIO
    CONCERTO SINFONICO
    Enrico Celestino, viola
    Tonino Battista, direttore
    Orchestra del Teatro Comunale di Bologna
    Arvo Pärt
    Cantus in memoriam Benjamin Britten per campane tubolari e orchestra d'archi
    Giacinto Scelsi
    Anagamin per archi (1965)
    Tristan Murail
    La dérive des continents per viola solista e orchestra d'archi
    Philip Glass
    Sinfonia n. 3 per archi (1995)
    In collaborazione con la Fondazione Musica Insieme
    Tonino Battista, uno dei principali interpreti dei nuovi linguaggi contemporanei, dirige un concerto in un luogo unico e pieno di suggestione, dove musica e spiritualità si incontrano. Arvo Pärt, Giacinto Scelsi, Tristan Murail, Philip Glass definiscono i paradigmi di un nuovo orizzonte sonoro dove la dimensione meditativa si fonde nell'aspirazione dell'uomo verso spazi infiniti.
    Ingresso libero fino ad esaurimento posti
  • 31 | OTT | H 19.00 | ORATORIO S.FILIPPO NERI
    OMAGGIO AD AZIO CORGHI
    in occasione dei suoi 80 anni
    TAVOLA ROTONDA
    Azio Corghi
    Cristina Zavalloni
    Sandro Cappelletto
    Nicola Sani

    A SEGUIRE H 20.30
    CONCERTO
    Laura Catrani, soprano
    Maurizio Baglini, pianoforte
    Paolo Grazia, oboe d’amore
    Ensemble Zipangu
    Fabio Sperandio, direttore
    musica di Azio Corghi
    In collaborazione con la Fondazione Musica Insieme
    Un'occasione unica per conoscere e approfondire la musica di Azio Corghi, uno dei più grandi compositori del nostro tempo. Nella sua percezione sonora entrano gli echi del passato, della grande tradizione musicale, della teatralità del suono, ma anche lo slancio verso la sperimentazione e la ricerca di nuove prospettive che incontrano altri linguaggi e la "contaminazione" con altre epoche.
  • HALLOWEEN NIGHT feat ROBOT
    31 | OTT | H 22.00 | FOYER RESPIGHI
    Una chiusura festosa, sempre nel segno dell'elettronica e dei ritmi trascinanti, nella cornice della giornata più "mostruosa" dell'anno.

per tutti i concerti è previsto un prezzo unico studenti e Under30 a 10€
marketing@comunalebologna.it | tel.051529958


Lo spettacolo "20 decibel" viene recuperato.

Viene recuperato il 27 aprile alle ore 16,30 lo spettacolo 20 decibel, della Compagnia Circo El grito, rimandato in febbraio per indisposizione dell’attore inserito nella rassegna per famiglie La domenica del teatro. "20 Decibel" è uno spettacolo di “nuovo circo”, che dal 2010 gira l’Europa nei teatri e nel bellissimo chapiteau che la compagnia ha comprato per assecondare la propria vocazione nomade e circense. Più che uno spettacolo, un'esplosione di fantasia, libertà, provocazione e bellezza.  Un invito all'ascolto, ad affinare i sensi per percepire il "piccolo" che si nasconde dietro "l'evidente". Un viaggio in un universo dove acrobazie aeree, colpi di pistola, danze e giocolerie non prevalgono mai su immagini e suoni più tenui. Un lavoro in cui i corpi si trasformano, le riflessioni possono durare all'infinito, gli oggetti suonano la loro anima, il circo diventa poesia. “Uno spettacolo che amplifica i sensi, che allarga il respiro e accarezza quella parte umana dedicata allo stupore e all'emozione.” (Il Giornale di Vicenza)

Sono validi gli abbonamenti de La domenica del Teatro e i biglietti acquistati per la data del 2 febbraio.

20decibel


TE LA DO’ IO L’EUROPA

Beppe Grillo torna in tour con un nuovo spettacolo dal titolo "Te la do’ io l'Europa!" in esclusiva regionale il 10 aprile all’Unipol Arena, organizzato dal Teatro EuropAuditorium.Un mostro si aggira per l’Europa. Si chiama euro. Chi lo ha frequentato è finito spesso in miseria. Interi Stati sono diventati debitori di una banca, la BCE. Se non paghi, al posto del mafioso, arriva la Troika, che è molto peggio. L’Europa politica si è trasformata in un incubo finanziario. Le nostre vite, dal mutuo della casa, alla caccia al cormorano, sono decise altrove da funzionari sconosciuti.

Un’ Europa surreale, comica, insostenibile che nessuno ha mai raccontato. Sono 3900 i biglietti già venduti per la data bolognese e da oggi sono in vendita altri 100 biglietti per accontentare il numeroso pubblico che ne sta facendo ancora richiesta.

I biglietti sono acquistabili alla biglietteria del Teatro EuropAuditorium (aperta dalle 15 alle 19 in Piazza Costituzione, 4 Bologna), online e nei punti vendita del circuito Vivaticket e, se ne rimarranno, alla biglietteria dell’Unipol Arena aperta giovedì 10 aprile dalle ore 18.00.

Listener


#5 L'OMBRA DI PETRARCA Il Rinascimento dei Madrigali

Il 27 marzo nel Bar del Teatro Duse ci sarà il 5° appuntamento con DUSEmusica, una piccola collezione di pomeriggi musicali a cura del Collegium Musicum, il Coro e Orchestra dell'Università di Bologna. DUSEmusica #5 L’OMBRA DI PETRARCA “Il Rinascimento dei Madrigali sarà dedicato a Francesco Petrarca, il poeta nuovo: medievale e insieme moderno. La sua eredità poetica fu straordinaria e l’eco delle sue rime risuonò per secoli non solo in letteratura, ma anche in musica. Nel Cinquecento le liriche di Petrarca divennero una fonte d’ispirazione privilegiata per i compositori d’Italia e d’Europa, il prezioso telaio su cui intessere le proprie opere. E il madrigale, la forma musicale più raffinata, le trasformò in canto. Dalle città italiane – Venezia, Roma, Cremona, Bologna – fino alle Fiandre e alla Francia, il madrigale fu la bandiera di una nuova musica e, forse, il simbolo più perfetto del Rinascimento musicale. L'appuntamento sarà nel bar del Teatro, cornice originale, ma ideale, per creare un'atmosfera accogliente e informale, accompagnando l'ascolto a una tazza di té o a un aperitivo. L'ingresso ai concerti è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

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“L’equilibrio della foglia in caduta”

Presentazione a cura di Alessandro Dall'Olio, poeta, giornalista e fondatore del Gruppo 77 di poesia di Bologna, con gli interventi del Prof. Enio Sartori, insegnante, poeta, critico e studioso letterario, curatore della nota di lettura al libro e dell'editore Gianmario Lucini, per CFR Edizioni. Letture di Silvia Secco su sottofondo musicale di Stefano Severi.
Ingresso libero.
"Ecco allora che un certo lirismo monologico si rompe immediatamente in una tensione al conativo dialogico, al tu che richiama ogni volta di nuovo il poeta alla parola, una parola che è innanzitutto continuo esercizio di attenzione, disponibilità all'ascolto di ciò che le viene incontro, parola capace di lasciar agire e dare respiro al movimento dell'altro. Si tratta di quell'attenzione che, per dirla con le parole della poetessa Cristina Campo, “è attesa, accettazione fervente, impavida del reale”, ma anche responsabilità e “capacità di rispondere per qualcosa o qualcuno”. La stessa che, per dirla sempre con le parole della Campo, “nutre in misura uguale la poesia, l’intesa fra gli esseri, l’opposizione al male”. "
 
copertina Poesie