Autunno all' Opera - Teatro Comunale di Bologna

Autunno all'Opera - Teatro Comunale di Bologna

TRE GRANDI TITOLI OPERISTICI PER L’AUTUNNO DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Con interpreti come Kristine Opolais, Luciano Ganci, Roberto De Candia, Chiara Amarù, Antonino Siragusa e Nicola Alaimo per tre produzioni firmate da Emma Dante, Rosetta Cucchi e Federico Grazzini
Sul podio Asher Fish, Nikolas Nägele e Piergiorgio Morandi
Dal 17 ottobre al 23 dicembre, con quattro repliche per ogni titolo

Il barbiere di Siviglia, Adriana Lecouvreur e La cenerentola.
Riparte con tre celebrati allestimenti rispettivamente di Federico Grazzini, Rosetta Cucchi ed Emma Dante la stagione “Autunno all’Opera 2021” del Teatro Comunale di Bologna, che accompagnerà gli spettatori verso una totale ripresa delle attività a partire da gennaio, per la stagione 2022.
In occasione dei tre appuntamenti autunnali, la pianta della Sala Bibiena si presenta in una veste rinnovata. Il ridotto numero di posti è stato organizzato non solo tenendo conto del necessario distanziamento sociale e garantendo dunque la massima sicurezza, ma consentendo inoltre il miglior comfort possibile sia dal punto di vista visivo sia da quello acustico. Anche la diversificazione dei settori è stata pensata in maniera nuova, consentendo a ciascuno di trovare la soluzione più idonea per le proprie esigenze. Prezzi speciali dedicati ai minori di diciotto e trent’anni e ai maggiori di sessantacinque.

Si apre con il Rossini più celebre, quello del Barbiere di Siviglia, in scena dal 17 al 23 ottobre per quattro rappresentazioni complessive. Lo spettacolo è diretto da Piergiorgio Morandi. Federico Grazzini torna a riproporlo a Bologna dopo il successo della prima messa in scena del 2019. Sul palco sono impegnati Roberto De Candia come Figaro, Paola Leguizamon come Rosina, César Cortés, che si alterna con Pablo Martínez, nella parte del Conte di Almaviva, Marco Filippo Romano in quella di Bartolo e Andrea Concetti nei panni di Basilio. Completano il cast Laura Cherici (Berta) e Jacobo Ochoa (Fiorello). La presenza di alcuni giovani cantanti colombiani, Paola Leguizamon, César Cortés, Pablo Martínez e Jacobo Ochoa, segna la collaborazione del teatro felsineo con il Festival Internazionale di Musica di Cartagena, dove l’opera rossiniana verrà rappresentata nel gennaio 2022 all’interno della sedicesima edizione del festival, dedicata quest’anno al compositore pesarese ma bolognese di adozione, di cui il Teatro Comunale è da sempre portabandiera. Le scene sono di Manuela Gasperoni, i costumi di Stefania Scaraggi e le luci di Daniele Naldi. Presenting partner dello spettacolo è il Gruppo Hera.

Si prosegue con Adriana Lecouvreur di Cilea nell’allestimento che il Teatro Comunale di Bologna ha realizzato insieme a Rai Cultura nel febbraio scorso in forma di film-opera, e che ha riscosso un ottimo successo su Rai5.
La produzione, firmata da Rosetta Cucchi, arriva finalmente in teatro con quattro recite dal 14 al 20 novembre, ripensata per lo spazio del palcoscenico e destinata questa volta a un pubblico presente in sala. Dirige Asher Fisch, già sul podio in occasione della realizzazione in forma di film.
Anche il cast resta sostanzialmente invariato, a partire dalla protagonista: il grande soprano lettone Kristine Opolais. Insieme a lei sono impegnati Luciano Ganci nella parte di Maurizio e Veronica Simeoni in quelli della Principessa di Bouillon. Completano la compagine vocale Romano Dal Zovo (Principe di Bouillon), Gianluca Sorrentino (L’abate di Chazeuil), Elena Borin (Mad.lla Jouvenot), Aloisa Aisemberg (Mad.lla Dangeville), Luca Gallo (Quinault) e Stefano Consolini (Poisson). L’acrobata è Davide Riminucci. Unico nuovo interprete di questa ripresa il baritono Sergio Vitale, impegnato nella parte di Michonnet. Le scene sono firmate da Tiziano Santi, i costumi da Claudia Pernigotti, mentre le luci sono curate da Daniele Naldi. Le coreografie sono di Luisa Baldinetti, presente anche nella veste di ballerina, e i video di Roberto Recchia.

Chiude l’autunno del Comunale La cenerentola di Rossini, che sarebbe dovuta andare in scena nel marzo 2020, ma che è saltata a causa
dell’emergenza sanitaria, e arriva finalmente nella Sala Bibiena per quattro serate dal 16 al 23 dicembre. La produzione è quella pensata da Emma Dante per l’Opera di Roma nel 2016, proposta per la prima volta a Bologna. Dirige Nikolas Nägele. Protagonisti Chiara Amarù nel ruolo del titolo, Antonino Siragusa come Don Ramiro, Nicola Alaimo, che si alterna con Andrea Vincenzo Bonsignore, nei panni di Dandini, Vincenzo Taormina in quelli di Don Magnifico, Aloisa Aisenberg e Sonia Ciani come Tisbe e Clorinda, e Gabriele Sagona come Alidoro. Le scene sono di Carmine Maringola, i costumi di Vanessa Sannino, le luci di Cristian Zucaro e i movimenti coreografici di Manuela Lo Sicco. Presenting partner dello spettacolo è Alfasigma.

I biglietti singoli di Adriana Lecouvreur (da 10 euro a 145 euro), del Barbiere di Siviglia e della Cenerentola (da 10 a 115 euro), sono in vendita a partire dal 21 settembre 2021, online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale (Largo Respighi, 1), aperta dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15 e nei giorni di spettacolo a partire da 2 ore prima fino a 15 minuti dopo l’inizio.
I prezzi saranno differenziati per settore, oltre che tra Prime e repliche.
Al singolo biglietto, il Teatro Comunale affianca la formula dei Mini Abbonamenti, ideale per chi vuole seguire tutti gli spettacoli in cartellone con il vantaggio del posto fisso. I Mini Abbonamenti comprendono diverse proposte. “Prime di Autunno”, dedicata a chi non vuole rinunciare all’atmosfera della prima, “Sabato all’Opera”, ideata per chi preferisce il weekend o viene da fuori città e include i titoli in programma il sabato sera alle 20, e Serate all’Opera”, per chi preferisce venire a teatro durante la settimana e che include i titoli in programma nelle sere infrasettimanali alle 20. Infine “Pomeriggi all’Opera” per chi ama frequentare il teatro il pomeriggio e che include i titoli in programma alle 18.
Inoltre per chi acquista un Mini Abbonamento entro il 14 settembre è stata ideata la Promo Estate, che prevede un’ulteriore riduzione sul prezzo. I Mini Abbonamenti sono in vendita dal 7 luglio sempre online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale.

Le informazioni sulle modalità di acquisto, sui punti vendita e sugli orari di biglietteria sono disponibili sulla brochure di Autunno all’Opera 2021 e
su www.tcbo.it.
Per l’acquisto dei biglietti e dei Mini Abbonamenti potrà essere utilizzato il voucher emesso per spettacoli e concerti del Teatro Comunale di Bologna
annullati causa Covid-19 nel corso della Stagione 2020.

L’accesso agli eventi in programma al Teatro Comunale di Bologna avverrà in ottemperanza alle normative anti Covid-19 e nel rispetto delle misure di
sicurezza previste.

Ufficio Stampa


InChiostro

InChiostro
Spettacoli, incontri e musica sotto le stelle dell’Arena del Sole

22 giugno - 29 luglio 2021
martedì, mercoledì e giovedì

in collaborazione con
Specialmente in Biblioteca e Patto per la Lettura Bologna
We Reading

si ringraziano
NEU RADIO per i dj set e le sonorizzazioni
Il Mercato di Piazza Grande per l’allestimento dello spazio

nell’ambito di Bologna Estate 2021

Il Chiostro del Teatro Arena del Sole torna ad animarsi con una programmazione estiva dal 22 giugno al 29 luglio, tutte le settimane dal martedì al giovedì, unendosi al ricco calendario di eventi realizzato nell’ambito di Bologna Estate 2021.

Il cuore della rassegna InChiostro è la parola: scritta, stampata, letta e condivisa. Autori e intellettuali, studiosi e giornalisti si incontrano e dialogano con il pubblico.

ERT e Patto per la lettura di Bologna propongono sei serate dal titolo Specialmente nel Chiostro. Libri, letture, biblioteche, ogni martedì, insieme ad alcune librerie della città e in collaborazione con Specialmente in biblioteca, la rete che riunisce 17 biblioteche e centri di Bologna per diffondere conoscenza. Attualità, politica e teatro sono al centro degli altri appuntamenti che ERT crea rinnovando il dialogo con alcune realtà tra cui la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e We Reading.

Il Teatro apre nuovamente alla città uno dei suoi spazi più belli, il chiostro quattrocentesco dell’antico Convento di S. Maria Maddalena, complesso sacro da cui nel 1810 è nata l’Arena del Sole come teatro per spettacoli diurni, in programma dalla mattina al tramonto. Dopo un lungo periodo di chiusura, nel 1995 questo spazio è stato restituito ai suoi cittadini, al termine di una ristrutturazione che ha conservato la facciata ottocentesca, da mesi in fase di restauro e quasi pronta per tornare a splendere su via Indipendenza.

Sarà il Mercato di Piazza Grande a dedicarsi all’arredo, in stile vintage, dello spazio del Chiostro, con mobili di recupero a cui viene donata nuova vita. E qualsiasi spettatore potrà acquistare gli oggetti di cui si sia innamorato nel corso della serata.

Il bistrot di Cantinella, a cura della società Goodvibes, accoglierà gli ospiti dalle ore 19.00 con un aperitivo, e rimarrà aperto fino alle 23.30.
A completare il nuovo ambiente del Chiostro, la collaborazione con NEU RADIO, attraverso una serie di djset e playlist che accompagneranno l’arrivo degli spettatori e il post spettacolo con sonorità fresche che spazieranno dal nu soul al beat passando per l'afro beat e il jazz.

Una moltitudine di temi, approcci, prospettive, a testimonianza della pluralità delle specializzazioni delle varie biblioteche della rete, vere e proprie miniere di storie, saperi, opportunità per conoscere, approfondire, studiare e fare ricerca, caratterizza i libri scelti da Specialmente in biblioteca.
Racconti, romanzi, repertori, saggi e volumi fotografici sono stati selezionati tra quelli pubblicati durante tutto il periodo pandemico da autrici e autori di Bologna o in qualche modo legati alla città, che non hanno “goduto” dei tradizionali sistemi di promozione. Collaborano Libreria UBIK, Libreria Trame, Modo InfoShop, Libreria Einaudi, IGOR Libreria e Libreria Attraverso.

Si comincia martedì 22 giugno con A Said piaceva il mare e altri racconti (Edizioni La Meridiana, 2021): l’autore, Roberto Parmeggiani, presidente dell’Associazione Centro Documentazione Handicap di Bologna che gestisce la più grande biblioteca italiana sui temi della disabilità e dell’inclusione, dialoga con la Direttrice Settore Biblioteche Comunali Veronica Ceruti. Un libro scritto in simboli che coniuga immagini e parole per permettere una maggiore accessibilità di lettura e focalizzare l’attenzione sulla tematica dell’immigrazione, in occasione del festival BOOM! Crescere nei libri. Un appuntamento presentato da Biblioteca del CDH e Biblioteca Centro Documentazione e Intercultura Ri.E.Sco.
Si prosegue con un viaggio attraverso la letteratura russa - da Gogol' a Brooskij, da Puškin a Bulgakov - martedì 29 giugno, in compagnia di Paolo Nori, che, grazie a 53 persone che hanno partecipato a due seminari con l’impegno di leggere o rileggere almeno quattro romanzi, saggi e biografie, ha dato vita a una raccolta di personaggi strampalati, il Repertorio dei matti della letteratura russa (Salani, 2021), presentato da Biblioteca Minguzzi-Gentili e Biblioteca dell'Istituto Parri.
Martedì 6 luglio, nell’ambito di Le costellazioni di Leonardo Sciascia, rassegna realizzata in occasione dei 100 anni dalla nascita, si parla di Leonardo Sciascia e della sua passione per il cinema, affrontando alcune riflessioni dello scrittore siciliano, tra cui il rapporto problematico tra il testo scritto e la sua riduzione cinematografica. L’incontro, proposto dalla Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con Biblioteca Renzo Renzi della Fondazione Cineteca, è in occasione della pubblicazione di Questo non è un racconto. Scritti per il cinema e sul cinema, a cura di Paolo Squillacioti (Adelphi, 2021).
Sempre a cura della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna un secondo incontro dedicato allo scrittore siciliano: Leonardo Sciascia e la verità lunedì 12 luglio con Andrea Le Moli - Università degli Studi di Palermo, Mario Ricciardi - Università degli Studi di Milano, Simonetta Soldani - Università degli Studi di Firenze e l’introduzione di Matteo Cavalleri. La rassegna è composta da altri due incontri dedicati a Sciascia, che avranno luogo nel mese di settembre.
Martedì 13 luglio lo spazio è dedicato a una vicenda editoriale particolare, la presentazione di un romanzo inedito e incompiuto di Silvio D’Arzo, scrittore reggiano venuto a mancare troppo presto, che è stato ritrovato, trascritto e proposto con un nuovo finale di Eraldo Affinati, a cura di Alberto Sebastiani. In Gec dell’avventura (Einaudi, 2020), questo il titolo dell’opera, D’Arzo prova a risolvere il conflitto tra lirismo e narrativa tipico della sua generazione nell’ambito specifico della letteratura per l’infanzia, attraverso un incontro tra il fantastico e il romanzo d’avventura. L’opera è presentata da Sebastiani e dalla linguista Cristiana De Santis. A cura della Biblioteca Mario Gattullo, Dipartimento di Scienze dell’Educazione-Università di Bologna e della Biblioteca Gabral.
Al teatro sono poi dedicati gli appuntamenti di giovedì 8 e mercoledì 14 luglio. Il primo vede in scena l’attore e regista Paolo Musìo leggere un classico della letteratura latina, il De rerum natura di Lucrezio, accompagnato dallo spazio sonoro creato dal vivo dal compositore Riccardo Ancona. Il 14 la compagnia Bluemotion presenta Guida immaginaria: un viaggio nel museo dell'Acropoli di Atene attraverso una panoramica di opere e racconti forse reali, forse inventati, arricchita dal paesaggio sonoro composto dal Collettivo Angelo Mai, in una Grecia inaspettata.

Il 20 luglio il Centro di Documentazione Flavia Madaschi Cassero LGBTI Center e la Biblioteca italiana delle donne disegnano un viaggio nella letteratura italiana del Novecento “anarchica, scorretta, mostruosa”, attraverso lo sguardo queer, con Luca Starita, l’autore di Canone ambiguo. Della letteratura queer italiana, in dialogo con Giulio Iacoli e Antonia Caruso.

Il 27 luglio si affronta un argomento delicato e attuale, l’invisibilità dei bambini e delle bambine durante gli ultimi mesi. Invisibili o no? - con il cardinale Matteo M. Zuppi (autore di Non siamo soli, EMI 2020), il professore Roberto Farné (coautore di Bambini invisibili. Il lockdown dell’infanzia, Junior 2021) in dialogo con la presidente dell’Associazione Dentro al Nido Annarita Ciaruffoli - racconta i più giovani chiusi in casa e privati della scuola e delle relazioni significative per la crescita durante i vari momenti pandemici e di come stiamo affrontando tutte e tutti questo non ritorno alla normalità.
L’incontro è a cura di Biblioteca della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna e Biblioteca Mario Gattullo, Dipartimento di Scienze dell’Educazione-Università di Bologna, Biblioteca Silvana Contento, Dipartimento di Psicologia-Università di Bologna.

Sempre ai libri sono dedicati i tre appuntamenti fra letteratura e teatro: mercoledì 23 giugno la giornalista e critica teatrale Francesca De Sanctis, tra le firme di L’Espresso e il Venerdì di Repubblica, si racconta a partire dalla chiusura de l’Unità nel 2014, in Una storia al contrario (Giulio Perrone Editore, 2020) con il giornalista Andrea Bonzi. Legge l’attrice Diana Manea.
Giovedì 24 giugno, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, un coro di studentesse e studenti di Bologna guidato dalla Compagnia permanente di ERT e accompagnato dalle testimonianze della giornalista di Internazionale Annalisa Camilli, legge passi dal libro La frontiera (Feltrinelli, 2017) dello scrittore Alessandro Leogrande.
Mercoledì 28 luglio Luisa Viglietti, costumista di teatro cinema e televisione che dal 1994 al 2002 ha condiviso vita e lavoro con Carmelo Bene collaborando a tutte le sue produzioni, presenta Cominciò che era finita (edizione dell’asino, 2020). Intervengono la storica di teatro Bruna Filippi, l'antropologo Piergiorgio Giacché e il giornalista Massimo Marino.

Due le serate a cura di We Reading su un filo rosso caro a questa associazione: la promozione della lettura in modo non convenzionale, che invita personaggi pubblici a parlare di sé attraverso la scelta di un libro. Giovedì 15 luglio il politico, saggista e blogger Giuseppe Civati si presenta in Comizio Culturale. Percorso contro l'incultura militante, un modo originale per conoscere i suoi gusti e alcuni lati inediti della sua personalità.
Giovedì 29 luglio la giornalista e scrittrice Cecilia Sala prende in prestito le parole di un’autrice del cuore, Victoria Ocampo, per ripercorrere la sua storia, di vita e di lavoro, in dialogo con gli spettatori.

Anche al palato quest’anno è dedicato uno spazio particolare con due degustazioni di vini, mercoledì 30 giugno e mercoledì 7 luglio alle 19.30, curate da Cantinella | Ristoro all’Arena del Sole: sono gli stessi produttori a raccontare il proprio lavoro per valorizzare e interpretare le tradizioni del territorio.

A NEU RADIO, che firma la colonna musicale di tutti gli eventi, è riservata un’intera serata che lascia spazio esclusivamente al dj set: giovedì 1 luglio, dalle ore 19.30.

InChiostro2021 fa parte di "Bologna Estate 2021”, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Destinazione Turistica".

L’ingresso è gratuito e i posti sono limitati
La prenotazione è obbligatoria a biglietteria@arenadelsole.it e tel. 051.2910910
Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44, Bologna
Orari biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 16.00 alle 19.00, fino alle 21.30 nelle serate di apertura del Chiostro.
bologna.emiliaromagnateatro.com

Cantinella | Ristoro all’Arena del Sole
a cura di GOOD VIBES. Foodservice Management
Apertura dalle ore 19 alle 23.30 per un aperitivo prima dello spettacolo o una bevuta dopo.
È consigliata la prenotazione a info@cantinella.cloud

Debora Pietrobono
Responsabile Ufficio Stampa Emilia Romagna Teatro Fondazione

Silvia Mergiotti
Ufficio stampa Teatro Arena del Sole

www.emiliaromagnateatro.com


La Bohème di Graham Vick torna al Comunale

LA BOHÈME FIRMATA DA GRAHAM VICK SEGNA IL RITORNO DELLA LIRICA CON IL PUBBLICO IN SALA BIBIENA
Lo spettacolo del 2018, vincitore del Premio “Abbiati”, è in scena dal 29 giugno al 12 agosto 2021 con la direzione di Francesco Ivan Ciampa

È La bohème di Giacomo Puccini, nell’allestimento con la regia di Graham Vick che ha vinto il Premio “Abbiati” quale miglior spettacolo del 2018, la prima opera nuovamente rappresentata al Teatro Comunale di Bologna con il pubblico in sala dopo la Madama Butterfly del febbraio 2020, fermata a causa dell’emergenza sanitaria.
A partire da martedì 29 giugno alle 20.00 il capolavoro pucciniano in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, dal romanzo Scènes de la vie de bohème di Henry Murger, torna in scena con la direzione d’orchestra di Francesco Ivan Ciampa - al suo debutto sul podio dell'Orchestra del TCBO - per un totale di 12 recite fino al 12 agosto.

Lo spettacolo, inizialmente previsto per lo scorso dicembre, viene ora riproposto per il cartellone de “L’Estate del Bibiena 2021” in una versione rivista per rispettare le misure anti-coronavirus, sia dal punto di vista registico sia per quanto riguarda gli organici di orchestra e coro che sono stati appositamente ridotti.

Nei ruoli principali si alternano nelle diverse date Benedetta Torre e Karen Gardeazabal come Mimì, Francesco Castoro e Alessandro Scotto di Luzio nei panni di Rodolfo, Valentina Mastrangelo e Nina Solodovnikova in quelli di Musetta, Andrea Vincenzo Bonsignore e Vincenzo Nizzardo nella veste di Marcello.
Completano il cast Paolo Ingrasciotta e Pierluigi Dilengite (Schaunard), Francesco Leone e Cristian Saitta (Colline), Bruno Lazzaretti (Benoit/Alcindoro), Ugo Rosati e Martino Fullone (Parpignol), Enrico Picinni Leopardi e Cosimo Gregucci (Un venditore), Sandro Pucci e Alfredo Stefanelli (Un doganiere), Raffaele Costantini e Andrea Paolucci (Un sergente dei doganieri).
Il Coro e il Coro di Voci Bianche del Comunale sono preparati rispettivamente da Alberto Malazzi e da Alhambra Superchi. Le scene e i costumi dell’opera sono a cura di Richard Hudson e le luci sono firmate da Giuseppe Di Iorio.

Presenting Partner dello spettacolo è Marchesini Group S.p.A.
«Il mondo della cultura e dello spettacolo ha sofferto molto in questi mesi a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia – afferma Maurizio Marchesini, presidente di Marchesini Group –. Il ritorno della lirica e del pubblico in sala è un segnale positivo per il settore e per l’intera comunità e noi siamo felici di poter dare sostegno e supporto alla ripartenza della stagione musicale promossa dal Teatro Comunale».
La rassegna “L’Estate del Bibiena 2021” è realizzata grazie al sostegno di Gruppo Hera.

I biglietti, da 15 a 30 euro, sono in vendita sia online tramite Vivaticket sia presso la biglietteria del Teatro Comunale (ingresso da Piazza Verdi). Per
l’acquisto dei biglietti potrà essere utilizzato il voucher emesso per spettacoli e concerti del Teatro Comunale di Bologna annullati causa Covid19 nel corso della Stagione 2020.
L’accesso agli eventi in programma al Teatro Comunale di Bologna avverrà in ottemperanza alle normative anti Covid-19 e nel rispetto delle misure di
sicurezza previste.

Ufficio Stampa
Skill & Music
Irene Sala – Carla Monni
Fondazione Teatro Comunale di Bologna
Largo Respighi, 1 - 40126 Bologna
T. +39.051.529947
M. +39.342.1087225
e-mail: ufficiostampa@comunalebologna.it


Fantateatro al Duse

FANTATEATRO IN SCENA NEL CORTILE ESTIVO DEL TEATRO DUSE

AL VIA 2 RASSEGNE: LE FANTAFAVOLEE BOCCACCIO RACCONTA’

Dall’8 giugno le fiabe per i più piccoli e le novelle del ‘Decamerone’ per i ragazzi.

 

Teatro Duse - Bologna, via Cartoleria 42

Bologna, 25 maggio 2021

La compagnia Fantateatro, diretta da Sandra Bertuzzi, torna protagonista della programmazione estiva del Teatro Duse di Bologna dedicata a bambini e ragazzi.

Dall’8 giugno fino al 16 settembre, sono due le rassegne in programma: ‘Le Fantafavole’ con le fiabe tradizionali e originali adatte ai piccoli dai tre anni in su, e ‘Boccaccio racconta’ un nuovo filone incentrato sulle novelle più divertenti e istruttive del ‘Decamerone’, selezionate per i ragazzi dai nove anni in su. Gli spettacoli si terranno alle 20.30 nel cortile all’aperto adiacente al Teatro Duse (via Cartoleria, 42), per un pubblico distanziato di 50 persone. Le prevendite sono già aperte sul sito del teatro www.teatroduse.it e sul circuito Vivaticket. (Posto unico: 11 euro, prevendita inclusa).

          “Crediamo che mai come in questo periodo segnato dalla pandemia ci sia bisogno di raccontare ai bambini fiabe a lieto fine e di ricostruire una visione positiva della vita; – sottolinea la regista Sandra Bertuzzi – superando le prove e raggiungendo i loro obiettivi, i protagonisti delle fiabe ci dimostrano che le difficoltà non sono insuperabili e che tutto è possibile. La rassegna ‘Le Fantafavole’ vuole trasmettere ai più piccoli proprio questo senso di fiducia nella vita”. Fantasia, teatro d’attore, pupazzi, musica e danza saranno, dunque, gli ingredienti dei ventuno appuntamenti con ‘Le Fantafavole’. Nello specifico, si parte con ‘Cappuccetto rosso’ (8, 9 e 10 giugno), quindi ‘La cicala e la formica’ (16 e 17 giugno) e ‘I musicanti di Brema’, (23 e 24 giugno). Sul palco anche ‘La Regina Carciofona’ (30 giugno e 1 luglio), ‘I tre porcellini’ (7 e 8 luglio), ‘L’Orco Puzza’ (14 e 15 luglio) e ‘Le avventure di Pollicina’ (21 e 22 luglio). Le fiabe torneranno anche dopo la pausa di agosto con ‘Il Mago di Oz’ (7, 8 e 9 settembre) e ‘Peter Pan’ (14, 15 e 16 settembre).

          Sono cinque, invece, gli appuntamenti con il capolavoro di Giovanni Boccaccio. Come i dieci giovani narratori del ‘Decamerone’ che nel 1348 si rifugiarono in una villa di campagna per sfuggire alla desolazione della peste a Firenze, così gli attori di Fantateatro ammalieranno il pubblico dando corpo e voce ad una selezione delle celebri novelle. Tra ingenuità e beffe, fortuna, amore e arguzia, andranno in scena le letture animate di ‘Chichibio e la gru’ (22 giugno) ‘Calandrino e l'elitropia’ (29 giugno), ‘Andreuccio da Perugia’ (6 luglio), ‘Frate Cipolla’ (13 luglio) e ‘Catalina e Messer Gentile’ (20 luglio).

Le similitudini con il contesto medievale che ha spinto Boccaccio a scrivere il ‘Decameron’, sono molte. Oggi come allora le storie ci hanno salvato dalla noia e dalla depressione – osserva Sandra Bertuzzi – cogliamo quindi l’occasione estiva, nella quale ci si può incontrare nuovamente nei luoghi teatrali, per raccontare e raccontarci ciò che è stato scritto in un tempo lontano, ma che è ancora più che mai attuale. Un’operazione letteraria che vuole portare all’attenzione del giovane pubblico uno degli autori più straordinari che la letteratura italiana abbia mai conosciuto”.

Le due rassegne fanno parte di Bologna Estate 2021, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Destinazione Turistica, e si svolgono nell’ambito del DUSEgiovani, la rassegna che il Duse dedica alle nuove generazioni, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

LE FANTAFAVOLE (da 3 anni in su) | ore 20.30 

  • 8, 9, 10 giugno – Cappuccetto rosso
  • 16, 17 giugno – La cicala e la formica
  • 23, 24 giugno – I musicanti di Brema
  • 30 giugno, 1 luglio – La Regina Carciofona
  • 7, 8 luglio – I tre porcelliniù
  • 14, 15 luglio – L’Orco Puzza
  • 21, 22 luglio – Le avventure di Pollicina
  • 7, 8, 9 settembre – Il Mago di Oz
  • 14, 15, 16 settembre – Peter Pan

BOCCACCIO RACCONTA (da 9 anni in su) | ore 20.30

  • 22 giugno - Chichibio e la gru
  • 29 giugno – Calandrino e l’elitropia
  • 6 luglio – Andreuccio da Perugia
  • 13 luglio – Frate Cipolla
  • 20 luglio – Catalina e Messer Gentile

BIGLIETTI Posto unico: 11 euro (prevendita inclusa)

BIGLIETTERIA

Online: www.teatroduse.it e circuito Vivaticket

Biglietteria Teatro Duse: da 30 minuti prima dell'inizio dello spettacolo.

Via Cartoleria, 42 Bologna - Tel. 051 231836 - biglietteria@teatroduse.it.

Biglietteria Fantateatro: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 16.

Via Giuseppe Brini, 29 Bologna - Tel. 051 0395670 - info@fantateatro.it.


Culturara - Calderara Crea Cultura

Culturara - Calderara Crea Cultura

Comunicato stampa

Comune di Calderara di Reno
21 maggio 2021

 

CulturaraEstate 

teatro musica cinema natura 

a Calderara di Reno dal 28 maggio al 25 settembre 2021

Culturara riprende le sue attività con la rassegna estiva organizzata nell’ambito di Bologna Estate.

Il sistema culturale di Calderara di Reno, voluto dall’amministrazione comunale per ottimizzare la sinergia tra pubblico, privato e terzo settore, presenta un programma di otto spettacoli teatrali, sette concerti, nove film, tre laboratori, sei incontri, sette percorsi sul territorio, due visite guidate naturalistiche e un evento speciale, realizzato da Casa della Cultura Italo Calvino/Cronopios, Teatro Spazio Reno, Biblioteca Rinaldo Veronesi e Servizio Cultura, in collaborazione con le realtà associative del territorio e di Bologna.

Dopo la positiva esperienza dell’estate 2020, la città consolida la sua vocazione culturale investendo su proposte di qualità con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini di Bologna metropolitana, che potranno trovare a Calderara un contesto accogliente con attività organizzate nelle piazze e nei parchi del capoluogo e delle frazioni. Le iniziative sono tutte a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria sul sito http://culturara.eventbrite.com

Culturara prosegue il lavoro iniziato l’anno scorso sui temi legati all’ambiente e al paesaggio naturale e urbano, integrando il programma di concerti, teatro e cinema con nuove attività che mettono al centro la scoperta della natura, dell’arte e della storia. A simboleggiare questo tratto caratteristico della programmazione culturale sarà la grande balena in ferro posta nella piazza della Casa della Cultura, restaurata e illuminata per l’occasione: un’opera realizzata da Riccardo Sivelli nel 2018 insieme ai ragazzi di Calderara, che oltre a ricordarci il valore della biodiversità, evoca profondità, forza, resistenza, ma allo stesso tempo la fragilità degli equilibri ecosistemici e la responsabilità a cui tutti siamo chiamati.
«È emozionante, per me, presentare CulturaraEstate - commenta il sindaco Giampiero Falzone - perché arriva nel momento in cui finalmente cominciamo a vedere la luce, perché il virus ci ha messo a dura prova, perché un anno fa il solo pensare a qualcosa che riuscisse ad aggregare la comunità e creare cultura sembrava un’utopia. E invece la tenacia e la competenza di Culturara, sistema culturale giovane ma già strutturato e dalle idee chiare, e dell’Amministrazione Comunale, hanno confezionato non solo nel 2020 la prima storica edizione di una rassegna estiva a tutto tondo, ma ora una seconda, ancora più bella, ricca e varia. Godiamoci dunque questa bella estate 2021 di cinema, teatro, musica, e il nostro splendido ambiente che proviamo a valorizzare. Godiamoci la nostra forte comunità, le nostre piazze, i nostri spazi. Riavvicinarsi alla normalità sarà ancora più bello». «Ricominciamo da qui - aggiunge l’assessore alla Cultura Maria Linda Caffarri -: dal ritorno alla musica, al teatro, alla danza, con la liberazione delle costrizioni del distanziamento sociale, liberazione dalla paura del nemico invisibile che poteva essere letale alla persona amata: vogliamo consegnare ai cittadini nuove emozioni, nuove sensibilità, nuove occasioni per essere migliori, per ripartire proprio da qui».

In linea con il tema dell’ambiente, apre la rassegna estiva l’inaugurazione della mostra Vandring di Manuel Portioli alla Casa della Cultura (venerdì 28 maggio), frutto di una residenza artistica a Calderara e del lavoro collettivo fatto con i cittadini: “Vandring” in norvegese significa vagare su lunghi percorsi, solitamente con calma. Nelle opere si sovrappongono gli scenari della valle padana, terra natale dell’artista, e quelle rigogliose e selvagge della Norvegia.

Domenica 30 maggio e domenica 19 settembre è in programma una visita alla Golena San Vitale, preziosa area naturalistica caratterizzata da un ambiente ben conservato che riporta i tratti tipici delle aree adiacenti al fiume Reno sul nostro territorio. La Golena sarà protagonista anche del laboratorio artistico per ragazzi “Divenire bosco” a cura di Adiacenze, con l’artista Agnese Spolverini che sarà in residenza a Calderara dal 12 al 16 luglio nell’ambito del progetto culturale “Prospettive. Visioni di città tra memoria e futuro”.

La Casa della Cultura organizza la rassegna musicale “Paesaggi Sonori”, che inizia il 2 giugno nel parco di Castel Campeggi con il concerto della Baro Drom Orkestar, una delle più interessanti realtà italiane di world music. Venerdì 4 giugno, nella piazza davanti alla Casa della Cultura, arriva Federico Poggipollini con il suo Canzoni rubate Tour; giovedì 10 giugno è la volta di Choro, liscio e mandolinI, una serata speciale che unisce un esperto musicista di liscio emiliano, Antonio Stragapede, due grandi virtuosi di choro brasiliano, Barbara Piperno e Marco Ruviaro, e la nostra Orchestra Popolare dei Mandolini diretta da Massimo Pauselli e Antonio Stragapede.
Da giovedì 17 giugno il progetto Caroselli, theremin e cianfrusaglie elettroacustiche a cura di Valeria Sturba e Vincenzo Vasi/OoopopoiooO propone tre incontri musicali attorno ad uno degli strumenti musicali più affascinanti e misteriosi mai inventati: il theremin. Si parte giovedì 17 giugno con Il theremin e la russia in compagnia dello scrittore Paolo Nori, per continuare giovedì 24 giugno, con Il theremin fra scienza e esoterismo in compagnia di Matteo Polettini, musicista, ricercatore in fisica teorica e Massimo Simonini, musicista, direttore del Festival Internazionale di Musica AngelicA e del Centro di Ricerca Musicale - Teatro San Leonardo. L’incontro finale sarà lunedì 5 luglio, con Il theremin e il suo ruolo nella musica in compagnia di Enrico Gabrielli, musicista, compositore, arrangiatore e punta di diamante dei Calibro 35. 
La rassegna si arricchisce con Plantings un progetto a cura di Nexus Factory e Simona Bertozzi, dedicato alla danza e al linguaggio del corpo che prende forma in eventi performativi volti a creare un dialogo con il territorio e la collettività. Paesaggio primo è il suo esordio e si compone di due serate, la prima, mercoledì 14 luglio, dal titolo In Trio, mette in dialogo la danza di Simona Bertozzi e Aristide Rontini con la musica dal vivo di Egle Sommacal storico chitarrista dei Massimo Volume. La seconda, giovedì 15 luglio, presenta due nuove coreografie, SUPERSTITE \ la radice del pensiero \ di Lucia Guarino e Studio per PAS DES DEUX di C.G.J Collettivo Giulio e Jari, con Giulio Petrucci e Jari Boldrini.
Venerdì 16 luglio, la “Musica dall’insolito” del gruppo catalano ORT - Orquesta ReuSónica Trio, metterà in luce tre musicisti con grande esperienza nel fare musica con oggetti insoliti che si incontrano in un progetto di grande qualità musicale e performativa. La rassegna si chiude lunedì 19 luglio con un'ospite d'eccezione a sorpresa. Un' importante interprete della musica italiana ci racconta, fra parole e musica, la straordinaria esperienza che ha portato al suo ultimo album. 

Il teatro ha un posto di primo piano nella rassegna con un programma di 8 spettacoli d’autore, rivolti a tutti, bambini, famiglie e adulti: in linea con la stagione che di consueto il Teatro Spazio Reno propone nei mesi invernali, gli spettacoli si distinguono per la qualità artistica della proposta e per l’attenzione ai temi affrontati: si alterneranno intense narrazioni, teatro d'attore e di figura e concerti/spettacolo dove la musica è protagonista. Si inizia sabato 5 giugno con Pinochhio Pinochio di Teatro Città Murata, e a seguire sabato 12 giugno Valentina Vuole - piccola narrazione per attrici e pupazzi della Compagnia G&G),  sabato 19 giugno Canzoncine un po'... bambine - recital di canzoni e brevi storie per attore e chitarre di e con Silvano Antonelli, sabato 10 luglio Storia d'amore e alberi di INTI Associazione Culturale, giovedì 22 luglio Zanna Bianca Della natura selvaggia, di INTI Associazione Culturale con Luigi D'Elia, venerdì 23 luglio Cinque racconti di fine estate di INTI Associazione Culturale con Luigi D'Elia e la musica dei Bevano Est, per chiudere mercoledì 28 luglio con Virginia - una storia di baci e bugie e giovedì 29 luglio con Vitanuova, entrambi della Compagnia La Pulce.

Tutti gli spettacoli si terranno nella piazza davanti alla Casa della Cultura. A completare la rassegna teatrale, si terrà il laboratorio di teatro per ragazzi SEMI - giocare con il teatro dal 5 al 9 luglio.

Dopo il successo dell’anno scorso, CulturaraEstate propone un programma di cinema ancora più ricco: nove film a cura di ARCI Modena e Bologna, a Calderara e nelle frazioni di Lippo e Longara. La rassegna è organizzata intorno a tre percorsi: Made in ER,  dedicata al miglior cinema emiliano-romagnolo, Viaggio in Italia, che allarga lo sguardo alla cinematografia d’autore del nord, centro e sud Italia, e Storie dell’altro mondo, che propone un viaggio intorno al mondo attraverso un documentario, un film di animazione e una commedia. Ogni luogo di proiezione presenterà un film per ogni percorso; è prevista la presenza di ospiti, tra cui Michele Mellara, Alessandro Rossi, Alessandro Tamburini.

Si inizia con tre film nel parco di Lippo di Calderara: martedì 15 giugno Vivere, che rischio. La precaria vita di Cesare Maltoni di Michele Mellara e Alessandro Rossi, martedì 22 giugno Alice e il sindaco di Nicolas Pariser, martedì 29 giugno Il grande passo di Antonio Padovan. La rassegna si sposta quindi nel giardino del Centro sociale di Longara:  giovedì 1 luglio Kedi – La città dei gatti di Ceyda Torun, martedì 6 luglio Zen sul ghiaccio sottile di Margherita Ferri, giovedì 8 luglio Un giorno all’improvviso di Ciro D’Emilio.

I tre film che concludono la rassegna si terranno nella piazza davanti alla Casa della Cultura: martedì 13 luglio La forma della voce di Naoko Yamada, martedì 20 luglio 

Ci vuole un fisico di Alessandro Tamburini, martedì 27 luglio Arrivederci Saigon di Wilma Labate.

La musica è protagonista della rassegna Notti di Note che si svolge nel giardino davanti alla storica Chiesa di Sant’ Elena di Sacerno. L’atmosfera suggestiva che si crea grazie alla relazione tra paesaggio e musica rende unici i concerti di Notti di Note, seguiti ormai da anni da un pubblico affezionato. Il filo conduttore dei concerti del 2021 è “Stelle”, da sempre fonte di ispirazione per poeti, scrittori, musicisti, guida per i viaggiatori e simbolo per i sognatori.  Il programma, curato dall’associazione Arpisticamente, prevede tre concerti: venerdì 25 giugno Alchimia Duo con “Notturno Danzante”, venerdì 2 luglio Soffio Armonico Quartet con “Tango di Stelle”, venerdì 9 luglio Saxofollia con “Portraits ...of Stars”.

Per chi vuole scoprire il territorio, caratterizzato dalla coesistenza del paesaggio di campagna con gli insediamenti industriali del secondo novecento, sono in programma le escursioni a piedi Paesaggi: natura, campagna e gli argini del Reno, organizzate dal Gruppo Podistico Longara: sabato 5 giugno “La campagna intorno a Calderara e le case coloniche”, Sabato 12 giugno ore 10 “Longara e l’argine del Reno”, sabato 19 giugno “Lippo e la Golena San Vitale”.

In settembre, invece, i percorsi Lo scorrere della memoria. Quattro passeggiate storiche a Calderara saranno curati da ANPI Calderara e dedicati alla storia del territorio: sabato 4 settembre “San Vitale:  La via del Gruppo Due Scale”

in bicicletta, sabato 11 settembre “Longara: Fili Spezzati” in bicicletta, sabato 18 settembre “Sacerno: Il Mulino dei Partigiani” in bicicletta, sabato 25 settembre “Calderara: Il Municipio Liberato” a piedi.

La biblioteca propone due incontri aperti al pubblico con il Gruppo di Lettura di Calderara, che converserà sui libri "La sovrana lettrice" di Alan Bennet (sabato 26 giugno) e "Il treno dei bambini" di Viola Ardone (sabato 24 luglio). Gli incontri si terranno all’Auditorium della Casa della Cultura.

Sabato 17 luglio è in programma un evento speciale, fortemente voluto dall'amministrazione comunale come dono ai cittadini per festeggiare la riapertura dopo tanti mesi di sospensione delle attività: lo spettacolo Attenti a quei due di e con Giuseppe Giacobazzi e Duilio Pizzocchi. Solo per questa attività le prenotazioni si apriranno in giugno su Vivaticket.

 

CulturaraEstate è un programma a cura di:

> Comune di Calderara di Reno - Teatro Spazio Reno, Biblioteca Rinaldo Veronesi, Servizio Cultura

> Casa della Cultura Italo Calvino - Cronopios

In collaborazione con le associazioni di Calderara:
ANPI, Armonie, Arpisticamente, AVIS, Bologna Zoofila, Calderara in Transizione, Centro Sociale Bacchi, Centro Sociale di Longara, Circolo Fotografico Calderarese, Comitato Tavernelle e Sacerno, Didì Ad Astra aps, Gruppo Podistico Longara, Pro Loco Calderara Viva, ReMida Terred'acqua
e con:

> Arci Modena e Bologna
> Adiacenze associaziona culturale, Bologna
> Sustenia

nell’ambito diBologna Estate

Info e prenotazioni 

Tutte le iniziative sono gratuite con prenotazione obbligatoria su culturara.eventbrite.it oppure chiamando la biblioteca allo 051.6461247 o la Casa della Cultura al 342.8857347, negli orari di apertura.
Le attività si svolgeranno nel rispetto delle norme e dei protocolli anti Covid-19.

 

 


Valter Malosti nominato alla Direzione di Emilia Romagna Teatro Fondazione

Riportiamo a seguire la conferenza stampa di ERT Fondazione in merito alla nomina per la Direzione nelle annate 2021-24

Il Consiglio di Amministrazione di Emilia Romagna Teatro Fondazione – Teatro Nazionale, composto da Mauro Casadei Turroni Monti, Irene Enriques, Remo Mezzetti, Anna Maria Quarzi, Maria Grazia Scacchetti, Joan Subirats e presieduto da Giuliano Barbolini, nella seduta odierna ha nominato, con voto unanime, Valter Malosti alla Direzione dell’Ente per il quadriennio 2021-2024.

A seguito dell’Avviso di selezione aperto dal 18 gennaio, sono pervenute, alla scadenza dell’8 febbraio, 100 domande, di cui risultate non ammissibili 5 per mancanza dei requisiti sostanziali e 11 per carenza dei requisiti specifici previsti all’art. 3 dello stesso Avviso. Sono stati quindi 84 i candidati ammessi per la cui valutazione il CdA ha nominato una Commissione, composta da quattro membri di qualificata e riconosciuta competenza: Giacomo Manzoli, Università di Bologna - Direttore Dipartimento delle Arti, Riccardo Caporali, Università di Bologna - Dipartimento Filosofia e Comunicazione, Sabina de Tommasi, Organizzatrice teatrale e di eventi, Francesc Casadesús, Director Grec Festival de Barcelona - Institut de Cultura.
La Commissione, partendo dai 9 criteri elencati all’art. 8 dell’Avviso di selezione ha proceduto ad una valutazione comparativa dei curricula dei candidati, a conclusione della quale sono risultati 11, per alcuni ex aequo, quelli che hanno registrato il più elevato grado di corrispondenza ai parametri selettivi specificati. Questi candidati sono stati invitati, entro il termine di 20 giorni, a presentare una traccia di progetto triennale per l’Ente, che la stessa Commissione ha poi vagliato, rilasciando per il Consiglio di Amministrazione un documento di considerazioni e suggerimenti che ha fornito la base di riferimento, insieme ad alcuni colloqui svolti per ulteriori riflessioni e conoscenza, nella fase conclusiva della selezione. Con l’occasione, il CdA esprime un sentito apprezzamento e ringrazia i componenti della Commissione per il lavoro svolto con impegno, sollecitudine e competenza, dei cui esiti, riconoscendosi, si è utilmente avvalso per la scelta finale da compiere.

La nomina si è indirizzata a una figura conosciuta nel panorama teatrale italiano, con solida esperienza di regista, attore, produttore, programmatore e formatore, attualmente alla direzione del TPE- Teatro Piemonte Europa Teatro di Rilevante Interesse Culturale, nella convinzione, condivisa anche con i Soci Fondatori necessari, che Valter Malosti esprima un profilo ben rispondente alla natura e alle esigenze della Fondazione e alle sue prospettive di sviluppo e innovazione.

Il Consiglio di Amministrazione accoglie Valter Malosti con un caloroso benvenuto alla Fondazione ERT e l’augurio di affrontare al meglio, forte del sostegno del CdA e della compagine dei Soci, le sfide che il Teatro Nazionale ha di fronte per i prossimi anni.

Il CdA ha delegato il Presidente per la contrattualizzazione della nomina che sarà formalizzata nei prossimi giorni.

Modena, giovedì 29 aprile 2021


Overload di Sotterraneo - Al Teatro Laura Betti lo “spettacolo dell’anno”

Overload di Sotterraneo

Al Teatro Laura Betti lo “spettacolo dell’anno” agli Ubu 2018 apre la Stagione multidisciplinare 19|20

Overload di Sotterraneo, affronta attraverso lo sguardo dello scrittore David Foster Wallace la frammentarietà contemporanea, con “un linguaggio teatrale inedito, dal tratto collettivo, capace di penetrare l’oscurità suscitando al contempo il sorriso” (dalle motivazioni Premi UBU)

Giovedì 7 novembre alle ore 21 e venerdì 8 novembre alle ore 11

Nell’ambito del Progetto Generazioni a Teatro ma aperto a tutti, il Sotterraneo, come ama definirsi il collettivo fiorentino
vincitore degli UBU 2018 apre la Stagione Multidisciplinare del Teatro Laura Betti 19/20. Ad introdurre lo spettacolo sono due performer: l’uno nei panni dello scrittore statunitense David Foster Wallace e l’altro incaricato d’illustrare il meccanismo di base dello spettacolo stesso. Questo meccanismo, in breve, è il seguente: ogni volta che comparirà il segnale «collegamento», basterà che un solo spettatore si alzi per scegliere se continuare ad ascoltare David Foster Wallace o attivare un contenuto nascosto. Ma ogni volta che lo spettatore attiverà un contenuto nascosto, perderà inevitabilmente parti più o meno consistenti del racconto dello scrittore. In altre parole, il segnale funziona come un link ipertestuale che attiva un nuovo contenuto che corrisponde sempre ad azioni sorprendenti, destabilizzanti, travolgenti.
Un vortice incalzante che coinvolge fisicamente il pubblico – perché ‘attraversato’ dai personaggi o trascinato in scena a ballare o spinto a lanciare ortaggi sugli attori – e che arriva al suo apice in un frullato ormai incontrollato, dove a Wallace si sostituisce per pochi minuti Stephen King e dove esseri umani e animali si avvicendano apparentemente senza più un rapporto causale con il filo principale del discorso.

David Foster Wallace ci parla, fra l’altro, di pesci rossi, partendo dall’aneddoto iniziale del suo celebre discorso Questa è l’acqua, davanti ai neolaureati del Kenyon College, a Gambier, Ohio, il 21 maggio 2005: «Ci sono questi due giovani pesci che nuotano e incontrano un pesce più vecchio che nuota in senso contrario e fa loro un cenno, dicendo: “Salve ragazzi, com’è l’acqua?” e i due giovani pesci continuano a nuotare per un po’ e alla fine uno di loro guarda l’altro e fa: “Che
diavolo è l’acqua?”». Il palcoscenico spoglio è punteggiato a sinistra da un acquario con dei pesci rossi e al centro da
un’asta con microfono. In quella teca “nuotano” la serie di idee e prospettive di cui si compone  Overload, da cui scaturisce l’intera visione e intenzione dei Sotterraneo. Non per niente le luci di Marco Santambrogio, prima dell’inizio, ruotano quasi fosse sott’acqua anche il pubblico. Il microfono, invece, è lo strumento con cui rappresentano il motivo guida per cui sono in scena: dare voce all’autore di Infinite Jest, ai suoi multipli piani di esperienza e sistemi di ragionamento in
quello che si può definire un “caos organizzato”.

Fonte e info teatrocasalecchio.it


Gianni Morandi gioca in casa al Teatro Duse - Conferenza Stampa

Stasera gioco in casa

Gianni Morandi inizia, una conferenza stampa davvero molto particolare per i presenti, come anche per gli addetti ai lavori e per il Teatro Duse (un ringraziamneto particolare a Marina Brancaccio).

Il tutto inizia con un'atmosfera molto familiare, Gianni esibisce da subito un grande spirito da combattente, e combattente lo è stato davvero, e lo è ancora, visto che nonostante la moltitudine di musica(buona e meno buona) che si ascolta oggi, lui riesce a “sopravvivere” a più di 3 generazioni. Un grande artista della musica leggera Italiana.

Chi non ricorda le strofe ”fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” o “occhi di ragazza” ecc. ecc., ma a sentire Gianni , che di canzoni ne ha incise oltre 600, di quelle veramente belle ce ne sono 18/19. Sarà così?

Morandi ha già superato i 70 anni ma ha, oltre al fisico, la grinta e l’entusiasmo di un artista giovane e vive le stesse emozioni di un ragazzo, come se fosse la sua prima volta (sul palco). E' proprio lui che, alla domanda "Come ti senti, oggi dopo oltre 50 anni di carriera, quando sali sul palco per una serata/concerto?" risponde ”Sono emozionato come se fosse la prima volta.”

Durante la conferenza stampa ha parlato di tutto (e di più) raccontando da dove è partito a 13 anni, da Monghidoro, e veniva a Bologna dalla Maestra Scaglioni a fare il primo provino e a cantare le prime canzoni.

A lui piaceva Modugno anche se la Mamma invece adorava Claudio Villa.

In passato aveva già calcato il palcoscenico (parliamo del 1964), ma un altro grande momento della vita e della carriera di Gianni Morandi è l’incontro con Mogol, nel 1980 circa, e questi scrive per lui "Canzoni stonate", grande successo di Morandi.

Arriviamo ai nostri giorni con il grande tour, STASERA GIOCO IN CASA e con l’omonimo brano scritto per lui dal nipote Paolo Antonacci, figlio di Marianna e Biagio.

Si apre il palco… BUON DIVERTIMENTO.

IL direttore

Adolfo Rinaldi

Per info sullo spettacolo teatroduse.it

Per restare aggiornati sulla stagione teatrale di Bologna e provincia continuate a seguire Teatri di Bologna


Antonio Latella presenta La Valle dell'Eden all'Arena del Sole

Antonio Latella torna a collaborare con Emilia Romagna Teatro Fondazione, dirigendo uno dei capolavori della letteratura d'oltreoceano, La valle dell’Eden dello scrittore, Premio Nobel nel 1962, John Steinbeck. Un’opera che si pone nel solco della storia americana, per riflettere sul destino di quella umana, e che approda per la prima volta sul palcoscenico in uno spettacolo evento composto di due parti, dal 6 al 17 novembre in prima assoluta al Teatro Arena del Sole.

La valle dell’Eden è «la più grande storia di tutte: la storia del bene e del male – scriveva lo stesso Steinbeck in una lettera al suo editore e curatore Pascal Covici - e aggiunge - E così inizierò il mio libro indirizzato ai miei ragazzi. Penso che forse sia l’unico libro che abbia mai scritto. Penso che ci sia un solo libro per ogni uomo». Un’epopea che poggia le sue basi nella Bibbia, sul racconto di Caino e Abele, come indicano i nomi dei fratelli protagonisti del romanzo, Charles Trask e Adam Trask, che a sua volta chiama i suoi due gemelli, Caleb e Aaron. Caino è il primogenito di Adamo ed Eva, un contadino che lavora duro per rendere fertile il terreno; Abele un pastore che si prende cura del bestiame. Entrambi si sacrificano a Dio, eppure questi accetta solo gli sforzi di Abele. Caino uccide il fratello per gelosia, ricevendo in cambio la condanna a essere “fuggitivo e vagabondo”, verso Nord, “a Est di Eden”.

L’adattamento della drammaturga Linda Dalisi, costruito insieme ad Antonio Latella, si concentra sul percorso di vita di Adam Trask, figlio di un padre che lo costringe ad arruolarsi e andare in guerra, fratello in disputa nell’affrancamento dai legami familiari, poi marito desideroso del suo Eden, infine egli stesso padre di due figli. La storia, quindi, attraversa tre generazioni (nel passaggio di secolo tra ’800 e ’900) e si svolge per lo più nella valle del Salinas, in California, sullo sfondo dell’utopica corsa all’Ovest. Adam Trask oltrepassa i nodi cruciali dell’incontro con Cathy/Kate, dell’amicizia con il cuoco cinese Lee e Samuel Hamilton, scontrandosi e affondando nell’infinito il dilemma della lotta, interna all’essere umano, tra il bene e il male. L’indagine nella storia biblica dei nostri più remoti antenati, Caino e Abele, fino all’esilio di Caino nella “terra di Nord, a Est di Eden”, accompagna tutto il lavoro, insieme al confronto con l’eredità ricevuta e consegnata.

Nell’universo di John Steinbeck, a Est di Eden, titolo originale dell’opera, c’è quindi la valle del fiume Salinas, in una California che è un luogo remoto rispetto ai conflitti dell’Occidente, dove è radicata la famiglia di Samuel Hamilton, e anche luogo di approdo per la migrazione della famiglia di Adam Trask, anch’essa in marcia da Ovest a Est. Un territorio strano, che lascia percepire qualcosa di misterioso, come afferma nel testo Hamilton, contadino che conosce bene la sua terra: «C’è qualcosa di oscuro in questa valle. Non so cosa sia, ma lo sento. A volte, in un giorno così sereno che abbaglia, lo sento che oscura il sole e ne spreme la luce come fosse una spugna. C’è un’oscura violenza in questa valle».

Il lavoro teatrale approda sul palco dopo circa due anni di un’intensa ricerca svolta da Antonio Latella e Linda Dalisi e rivolta non tanto a trovare delle risposte, quanto alla formulazione di nuove domande.

«Ma perché il Dio che tutto sa creò l’imperfezione al centro del suo Eden? Solo per essere chiamato? Ma che cos’è un nome? E perché un istante dopo che si viene al mondo, ancor prima che il lamento del nascituro possa divenire parola, abbiamo bisogno di un nome? Queste stesse domande – scrive Antonio Latella – le trovo al centro di questo meraviglioso romanzo, questa epopea che non ha eguali. John Steinbeck con La valle dell’Eden segna il suo capolavoro letterario, forse perché si scontra con il solo libro capolavoro esistente, la Bibbia. Nel titolo originale East of Eden, tratto dal verso 16 del Libro IV della Genesi, Steinbeck sembra suggerire che siamo fuori dall’Eden non perché figli (del peccato) di Adamo, ma perché figli di Caino. L’Eden lo abbiamo perduto: eravamo l’Eden e ora siamo coloro che lo cercano. Ogni pagina del romanzo ci parla di creazione e di sconfitta eterna. Ogni pagina ci parla di famiglia, di padri, di figli, di fratelli, di gemelli. Ogni pagina ci dice che le madri non ci sono, le madri muoiono, le madri si suicidano, le madri rinnegano i figli e peccano, e la sola madre presente è la terra, che partorisce pietre, e che anche quando è fertile non si fa fecondare».

Steinbeck dissemina nell’opera un’infinità di rimandi, significati nascosti, slittamenti di senso che mostrano come una sorta di “albero genealogico della colpa” intervenga, con un influsso misterioso, a condizionare il presunto libero arbitrio dell’uomo. A chiudere il romanzo è infatti la voce di Adam Trask che pronuncia la parola ebraica “Timshel”, il cui significato è “tu puoi”, e che nella Genesi si riferisce proprio alla capacità dell’essere umano di scegliere, di scegliere se essere buono o cattivo: il dilemma che attraversa la vita dei personaggi.

Afferma infatti Lee, il servitore cinese di Adam Trask: «è facile, per pigrizia, per debolezza, rifugiarsi nel grembo della divinità e dire ‘Non ho potuto fare altro, la strada era segnata’. Ma pensate alla superiorità della scelta! Questo sì che fa di un uomo un uomo. Il gatto non può scegliere, l’ape deve fare il miele. Lì la divinità non c’entra».

La scelta è quindi uno dei temi fondamentali del romanzo e dello spettacolo: «Che cosa sceglie un uomo? Non è solo una questione biblica, – scrive Linda Dalisi – sulle cui pieghe non voglio addentrarmi, ma anche una questione artistica e creativa. Che cosa sceglie uno scrittore ma anche che cosa sceglie un lettore? Che cosa sceglie un regista ma anche che cosa sceglie un attore?».

Il confronto con l’opera di Steinbeck corrisponde in questo lavoro a un incontro con l’essere umano e con la bellezza del pensiero: «A ogni lettura, del romanzo come del copione - aggiunge Dalisi - è chiaro che il centro di tutto è l’Uomo».

Estratto dal comunicato stampa all'Arena del Sole - fonte e info bologna.emiliarogmagnateatro.it

Scopri la programmazione su teatridibologna.it

 


Stasera gioco in casa - Gianni Morandi

STASERA GIOCO IN CASA  Una vita di canzoni - Gianni Morandi

GIANNI MORANDI AL TEATRO DUSE DI BOLOGNA CON 16 CONCERTI

Sul palco della sua città per raccontarsi tra musica, ricordi e nuove emozioni.

Teatro Duse di Bologna, via Cartoleria 42

‘Stasera gioco in casa – Una vita di canzoni’. Questo il titolo del nuovo progetto artistico di Gianni Morandi: 16 concerti, un solo palcoscenico, l’abbraccio del suo pubblico con il quale condividere ricordi, emozioni e soprattutto grande musica.

Sarà il Teatro Duse di Bologna ad ospitare, dal primo novembre, le 16 serate (12 in programma fino a dicembre 2019, più altre 4 nel 2020) nelle quali Gianni canterà, in forma acustica, i brani che hanno conquistato intere generazioni, ma racconterà anche i momenti più importanti della sua vita, gli aneddoti, gli incontri, le sfide e i sogni.

L’artista, che ha all’attivo 53 milioni di dischi venduti, 4.217 concerti in Italia e 426 all’estero, e che nel 2017 ha inciso il suo quarantesimo album intitolato ‘D'amore d'autore’, ha quindi scelto lo storico palcoscenico del Duse per un omaggio personale e speciale al vastissimo pubblico che lo segue e lo ama da sempre.

“C’è sempre un momento della vita in cui si sente il forte desiderio di tornare nel luogo da dove si è partiti, – spiega Gianni Morandi – la prima volta che ho cantato al Duse è stato nel 1964 e ricordo che mi tremavano le gambe. Dopo tanti anni e aver girato tutto il mondo, tornare nella mia città con una nuova serie di concerti è una grandissima emozione. Voglio ringraziare il Teatro Duse per avermi proposto questa nuova avventura artistica che mi darà la possibilità di cantare in teatro, dove l’atmosfera è sempre un po’ speciale ed è possibile instaurare una relazione più profonda con il pubblico”. “Attraverso le canzoni – prosegue Morandi - racconterò il mio viaggio nella musica e la mia vita. Mi piacerebbe anche presentare un brano inedito, composto appositamente per questa occasione, per la mia città e per questo teatro che è nel cuore di Bologna”. 

            “Siamo onorati che Gianni Morandi abbia scelto il Teatro Duse per un progetto così sentito e desiderato – sottolinea il presidente del Cda del Teatro Duse di Bologna Walter Mramor – e stiamo lavorando assieme a lui per dar vita ad un evento unico e speciale. Sedici concerti per celebrare una carriera folgorante, ricca di enormi successi. Una dimensione intima in cui il grande artista saprà aprirsi al proprio pubblico e raccontarsi con la schiettezza e l’umanità che lo contraddistinguono. Il nostro palcoscenico è pronto ad accoglierlo, come tra le mura di casa”.

 

LE DATE DEL 2019:

01 Novembre – ore 21

02 Novembre – ore 21

03 Novembre – ore 16

07 Novembre – ore 21

14 Novembre – ore 21

21 Novembre – ore 21

28 Novembre – ore 21

05 Dicembre  – ore 21

12 Dicembre  – ore 21

20 Dicembre  – ore 21

21 Dicembre  – ore 21

22 Dicembre  – ore 16

Le 4 date del 2020 saranno annunciate prossimamente.

 

 PREVENDITA IN ESCLUSIVA SU VIVATICKET

BIGLIETTI

Prima platea                                     79 euro

Seconda platea                                64 euro

Prima galleria                                   54 euro

Prima galleria a visibilità ridotta       39 euro

Seconda galleria                              39 euro

Loggione e balconate laterali           29 euro

PREVENDITE

Le prevendite sono aperte dalle ore 15 del 16 aprile 2019, presso il call center e sul sito di Vivaticket.it, presso i punti vendita Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Duse.

BIGLIETTERIA

Teatro Duse | Via Cartoleria 42, Bologna | 051 231836 | biglietteria@teatrodusebologna.it

Dal martedì al sabato, dalle ore 15 alle 19 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.