Ladybug - Tournée annullata al Teatro Il Celebrazioni di Bologna

LADYBUG tournée annullata

L'intera tournée di Miraculous. Lo spettacolo di Ladybug Live è stata annullata, comprese le due date del 4 e 5 gennaio 2020 al Teatro Celebrazioni di Bologna. Per richiedere il rimborso dei biglietti occorre rivolgersi al canale attraverso cui si è effettuata la vendita entro e non oltre il 5 febbraio 2020.

Qui di seguito le parole della produzione dello spettacolo indirizzate agli spettatori:

«Cari fan di Ladybug, siamo spiacenti di informarvi che il tour dello spettacolo MIRACULOUS, lo spettacolo di Ladybug LIVE, è stato annullato oggi, in tutte le città italiane dove era stato programmato per il gennaio del 2020. Una causa di forza maggiore ci impedisce di effettuare il tour e siamo profondamente dispiaciuti per l'inconveniente che ciò può causare. Ogni canale di vendita procederà al rimborso dei biglietti, secondo la consueta procedura e nei tempi previsti. Speriamo di poter visitare l'Italia molto presto e vivere con Voi la magia di Ladybug».

Fonte e info su teatrocelebrazioni.it

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Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore al Teatro Arena del Sole

Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore

modera Emiliano Morreale
Ingresso libero

Inaugura a Bologna il progetto Salone on ERT, la nuova collaborazione tra Emilia Romagna Teatro
Fondazione e il Salone Internazionale del Libro di Torino, con il primo dei tre appuntamenti previsti
anche a Cesena e Modena, e che vede sul palcoscenico del Teatro Arena del Sole, venerdì 6 dicembre
alle ore 17.00, due maestri della musica e del cinema, Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore.
I due Premi Oscar si confrontano, insieme allo storico del cinema e critico cinematografico Emiliano
Morreale, a partire dal libro Ennio, un maestro, edito da HarperCollins (2018): una grande lezione di
cinema, ma anche di storia, quella che i due grandi autori hanno raccontato nei loro capolavori.
“Due amici si incontrano e discutono. – Si legge nella presentazione del libro – Discutono del mondo e del
loro lavoro, perché non sono soltanto amici, si muovono anche nello stesso universo artistico. Uno realizza
cinema, l’altro realizza musiche per il cinema. È così che nascono queste pagine densissime, animate dalle
domande di Giuseppe Tornatore, che riportano i suoi lunghi colloqui con Ennio Morricone. Pagine nelle
quali il cinema è un tema ed è un pretesto, qualche volta in primo piano, qualche altra sullo sfondo dei loro
incontri. Ne parlano, lo affrontano, lo rigirano da ogni parte per capire cosa sia stato, cosa sia oggi e che
futuro abbia, lo osservano da cineasti, lo osservano da appassionati, lo osservano anche da spettatori.
Intrecciano le loro opinioni, i loro racconti, le loro sensazioni. Ogni tanto sembra che i loro ruoli si invertano.
Tornatore cerca una sua musica delle immagini, Morricone una misteriosa visibilità dei suoni”.
Il progetto si inserisce a pieno nel percorso tracciato da ERT Fondazione con L’altra stagione, un universo
di iniziative che dà vita a un‘intensa agenda di appuntamenti speciali sul territorio: attività realizzate con la
volontà di fare del teatro non solo un luogo di programmazione e produzione di spettacoli, ma un punto di
incontro tra realtà culturali cittadine e nazionali e tra artisti e spettatori per osservare e discutere insieme
del nostro presente e i grandi temi dell’attualità, sui cambiamenti nella storia e sull’arte.

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Teatro Celebrazioni - Un nuovo modo di vivere lo spazio con Foyer 234

Teatro Celebrazioni inaugura un nuovo modo di vivere lo spazio con FOYER 234. L’area, oltre ad accogliere come d’abitudine gli spettatori prima delle messe in scena della stagione teatrale, diventerà un luogo aperto a nuove attività che lo renderanno fruibile ad un pubblico eterogeneo.

L’inaugurazione delle nuove proposte che FOYER 234 offrirà alla cittadinanza è affidata alla musica di sei gruppi emergenti under 35 che si esibiranno live in quattro date. Durante i concerti ad ingresso gratuito e libero (fino al massimo della capienza), sarà possibile consumare un aperitivo nel Bistrot Celebrazioni.

A presentare la nuova iniziativa alla cittadinanza saranno proprio i protagonisti della rassegna musicale che, domani, sabato 16 novembre, alle ore 16.30, in Piazza Re Enzo, realizzeranno un flash mob a sorpresa.

La festa di Natale fissata lunedì 16 dicembre, dalle ore 19.30 alle ore 23.00, è il primo dei quattro appuntamenti della rassegna musicale; per l’occasione a calcare il palco di FOYER 234 ci saranno Matteo Polonara (voce e chitarra) accompagnato da Alessandro Della Lunga (percussioni), Le Scat Noir (tre voci, violino e piano) e gli İOtravez! (chitarra e voce, cajón e voce, basso e clarinetto). Matteo Polonara è un cantautore dal sound fresco che spazia dal funk/jazz al rock psichedelico inserendo elementi acustici e elettronici nei suoi arrangiamenti; Le Scat Noir è un gruppo composto da tre giovani musiciste amanti della musica jazz; la band degli İOtravez! attraversa ritmi latini ed internazionali dimostrandosi, con il suo lavoro, figlia di un cantautorato italiano verso il quale si reputa fortemente debitrice. In occasione della festa di Natale la biglietteria del Teatro sarà eccezionalmente aperta dalle ore 19.30 alle ore 22.00.

Il secondo incontro musicale è fissato con il duo Gli ex della tua ragazza (due chitarre), sabato 18 gennaio, dalle ore 19.45 alle ore 20.45, prima dello spettacolo L’attimo fuggente, in scena alle ore 21.00 con Ettore Bassi. Il duo sperimenta il virtuosismo chitarristico esplorando i territori del jazz e del blues e rivolgendo particolare attenzione alla tradizione gipsy e latin.

Il terzo appuntamento, da segnare in agenda su domenica 1° marzo, dalle ore 20.00 alle ore 21.30, sarà con il live della band Majara (contrabbasso, pandeiro, mandola, chitarra), programmato dopo Gagmen, lo show di Lillo e Greg. Il quartetto mescola sonorità mediterranee alla musica classica occidentale e ad una buona dose di jazz contemporaneo, arricchendo l’arrangiamento con la propria fantasia compositiva. Le timbriche popolari di pandeiro, mandola e chitarra si incontrano con lo stile classico di clarinetto e contrabbasso.

Domenica 29 marzo, dalle ore 20.00 alle ore 21.30, sarà la quarta occasione di poter ascoltare live un giovane gruppo emergente all’interno del nuovo spazio FOYER 234. Ad esibirsi sarà il Duo Samar (sax e voce, piano), composto da due giovani musicisti che, alimentati da differenti influenze, sono in grado di realizzare un perfetto connubio tra il brazilian-jazz e l’electronic-neo soul.

L’accesso ai concerti di FOYER 234 sarà gratuito e libero fino al massimo della capienza.

Il Bistrot Celebrazioni, in occasione della rassegna musicale, propone la consumazione di un piatto aperitivo + un drink a scelta al costo di 10 euro.

Fonte teatrocelebrazioni.it

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Fabrizio Moro - Concerto al Teatro Europauditorium posticipato

IL CONCERTO di FABRIZIO MORO FIGLI DI NESSUNO TOUR È POSTICIPATO DA LUNEDÌ 18 NOVEMBRE 2019 A LUNEDÌ 25 NOVEMBRE 2019 (ore 21.00)

Si informa che il concerto di Fabrizio Moro, previsto per stasera, lunedì per 18 novembre 2019, al Teatro Europauditorium di Bologna, è stato posticipato a lunedì 25 novembre 2019 a causa di una forma influenzale di stagione che ha reso afono l’artista nei giorni scorsi.

I biglietti acquistati restano validi per la nuova data.

È POSSIBILE RICHIEDERE IL RIMBORSO DEI BIGLIETTI ACQUISTATI ENTRO E NON OLTRE IL 21 NOVEMBRE 2019.

Per informazioni:

-          Biglietteria Teatro EuropAuditorium: 051.372540 –  051.6375199  –  info@teatroeuropa.it

-          Friends & Partners www.friendsandpartners.it

Fonte teatroeuropauditorium.it

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Overload di Sotterraneo - Al Teatro Laura Betti lo “spettacolo dell’anno”

Overload di Sotterraneo

Al Teatro Laura Betti lo “spettacolo dell’anno” agli Ubu 2018 apre la Stagione multidisciplinare 19|20

Overload di Sotterraneo, affronta attraverso lo sguardo dello scrittore David Foster Wallace la frammentarietà contemporanea, con “un linguaggio teatrale inedito, dal tratto collettivo, capace di penetrare l’oscurità suscitando al contempo il sorriso” (dalle motivazioni Premi UBU)

Giovedì 7 novembre alle ore 21 e venerdì 8 novembre alle ore 11

Nell’ambito del Progetto Generazioni a Teatro ma aperto a tutti, il Sotterraneo, come ama definirsi il collettivo fiorentino
vincitore degli UBU 2018 apre la Stagione Multidisciplinare del Teatro Laura Betti 19/20. Ad introdurre lo spettacolo sono due performer: l’uno nei panni dello scrittore statunitense David Foster Wallace e l’altro incaricato d’illustrare il meccanismo di base dello spettacolo stesso. Questo meccanismo, in breve, è il seguente: ogni volta che comparirà il segnale «collegamento», basterà che un solo spettatore si alzi per scegliere se continuare ad ascoltare David Foster Wallace o attivare un contenuto nascosto. Ma ogni volta che lo spettatore attiverà un contenuto nascosto, perderà inevitabilmente parti più o meno consistenti del racconto dello scrittore. In altre parole, il segnale funziona come un link ipertestuale che attiva un nuovo contenuto che corrisponde sempre ad azioni sorprendenti, destabilizzanti, travolgenti.
Un vortice incalzante che coinvolge fisicamente il pubblico – perché ‘attraversato’ dai personaggi o trascinato in scena a ballare o spinto a lanciare ortaggi sugli attori – e che arriva al suo apice in un frullato ormai incontrollato, dove a Wallace si sostituisce per pochi minuti Stephen King e dove esseri umani e animali si avvicendano apparentemente senza più un rapporto causale con il filo principale del discorso.

David Foster Wallace ci parla, fra l’altro, di pesci rossi, partendo dall’aneddoto iniziale del suo celebre discorso Questa è l’acqua, davanti ai neolaureati del Kenyon College, a Gambier, Ohio, il 21 maggio 2005: «Ci sono questi due giovani pesci che nuotano e incontrano un pesce più vecchio che nuota in senso contrario e fa loro un cenno, dicendo: “Salve ragazzi, com’è l’acqua?” e i due giovani pesci continuano a nuotare per un po’ e alla fine uno di loro guarda l’altro e fa: “Che
diavolo è l’acqua?”». Il palcoscenico spoglio è punteggiato a sinistra da un acquario con dei pesci rossi e al centro da
un’asta con microfono. In quella teca “nuotano” la serie di idee e prospettive di cui si compone  Overload, da cui scaturisce l’intera visione e intenzione dei Sotterraneo. Non per niente le luci di Marco Santambrogio, prima dell’inizio, ruotano quasi fosse sott’acqua anche il pubblico. Il microfono, invece, è lo strumento con cui rappresentano il motivo guida per cui sono in scena: dare voce all’autore di Infinite Jest, ai suoi multipli piani di esperienza e sistemi di ragionamento in
quello che si può definire un “caos organizzato”.

Fonte e info teatrocasalecchio.it