Stasera gioco in casa

Gianni Morandi inizia, una conferenza stampa davvero molto particolare per i presenti, come anche per gli addetti ai lavori e per il Teatro Duse (un ringraziamneto particolare a Marina Brancaccio).

Il tutto inizia con un’atmosfera molto familiare, Gianni esibisce da subito un grande spirito da combattente, e combattente lo è stato davvero, e lo è ancora, visto che nonostante la moltitudine di musica(buona e meno buona) che si ascolta oggi, lui riesce a “sopravvivere” a più di 3 generazioni. Un grande artista della musica leggera Italiana.

Chi non ricorda le strofe ”fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” o “occhi di ragazza” ecc. ecc., ma a sentire Gianni , che di canzoni ne ha incise oltre 600, di quelle veramente belle ce ne sono 18/19. Sarà così?

Morandi ha già superato i 70 anni ma ha, oltre al fisico, la grinta e l’entusiasmo di un artista giovane e vive le stesse emozioni di un ragazzo, come se fosse la sua prima volta (sul palco). E’ proprio lui che, alla domanda “Come ti senti, oggi dopo oltre 50 anni di carriera, quando sali sul palco per una serata/concerto?” risponde ”Sono emozionato come se fosse la prima volta.”

Durante la conferenza stampa ha parlato di tutto (e di più) raccontando da dove è partito a 13 anni, da Monghidoro, e veniva a Bologna dalla Maestra Scaglioni a fare il primo provino e a cantare le prime canzoni.

A lui piaceva Modugno anche se la Mamma invece adorava Claudio Villa.

In passato aveva già calcato il palcoscenico (parliamo del 1964), ma un altro grande momento della vita e della carriera di Gianni Morandi è l’incontro con Mogol, nel 1980 circa, e questi scrive per lui “Canzoni stonate”, grande successo di Morandi.

Arriviamo ai nostri giorni con il grande tour, STASERA GIOCO IN CASA e con l’omonimo brano scritto per lui dal nipote Paolo Antonacci, figlio di Marianna e Biagio.

Si apre il palco… BUON DIVERTIMENTO.

IL direttore

Adolfo Rinaldi

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