Data: 23/05/2022 | Teatro: Teatro Auditorium Manzoni | Categoria: Concerto

BRAHMS | SCHUBERT, Vassily Sinaisky direttore
23 maggio 2022, h 20.30 – Teatro Auditorium Manzoni

BRAHMS | SCHUBERT

Vassily Sinaisky, direttore
Mark Bouchkov, violino
Kian Soltani, violoncello
Filarmonica del TCBO

PROGRAMMA

  • Johannes Brahms
    Concerto per violino, violoncello e orchestra in la minore, op. 102, “Doppio concerto”
    Anno di composizione: 1887
    Prima esecuzione: 17 ottobre 1887, Theater der Stadt, Colonia

L’antica e stretta amicizia fra Brahms e il violinista Joseph Joachim aveva subito una battuta d’arresto. Fu il compositore a fare il primo passo, con un’idea per una nuova collaborazione: nacque, così, il Concerto per violino, violoncello e orchestra, che Clara Schumann definì “opera di riconciliazione”. Era il 1887 e la partitura fu l’ultimo lavoro orchestrale di Brahms. Un doppio concerto è senz’altro emblematico per la riappacificazione di due vecchi amici e, parimenti, anche un richiamo a un genere, la sinfonia concertante per più solisti, ormai in disuso, ma praticato da Haydn, Mozart e Beethoven. Brahms, tuttavia, rivisita la forma al punto da porre la cadenza dei solisti non al termine del primo movimento, bensì in apertura.

  • Franz Schubert
    Sinfonia n. 4 in do minore, D 417 “Tragica”
    Anno di composizione: 1816
    Prima esecuzione: 19 novembre 1849
    Movimenti: Adagio molto (do minore). Allegro vivace (do minore), Andante (la bemolle maggiore), Menuetto: Allegro vivace (mi bemolle maggiore). Trio (mi bemolle maggiore), Allegro (do minore)

Scritta da uno Schubert appena diciannovenne e probabilmente eseguita solo nel 1849, ventun anni dopo la sua morte, la Quarta sinfonia, definita Tragica dallo stesso autore, è forse quella che più risente dell’influenza beethoveniana, fin dalla scelta – condivisa con la sola Incompiuta – della tonalità minore. Schubert si pone all’ombra titanica di Beethoven, ma non ne ricalca i passi e la stessa tragicità sembra più annunciata come omaggio allo spirito eroico del compositore di Bonn che effettivamente realizzata. Vigore e magniloquenza non mancano, ma prevale un registro patetico e la futura affermazione della personalità di Schubert già si riconosce nel lirismo dell’Andante, in alcune delicatezze tematiche e nello sviluppo dell’armonia.

 

Spettacolo organizzato contestualmente alla Stagione Sinfonica 2022 del Teatro Comunale.
Per maggiori informazioni, visita la pagina ufficiale della Stagione >

 

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