Data: 25/04/2022 | Teatro: Teatro Auditorium Manzoni | Categoria: Concerto

ČAJKOVSKIJ | BOYARSKY, Vladimir Spivakov direttore
25 aprile 2022, h 20.30 – Sala Bibiena

ČAJKOVSKIJ | BOYARSKY

Vladimir Spivakov, direttore
National Philharmonic Orchestra of Russia

PROGRAMMA

  • Pëtr Il’ič Čajkovskij
    Romeo and Juliet, Ouverture-Fantasia
    Una felicità impossibile a cui tutto si oppone, la società che trasforma l’amore in morte. Čajkovskij non poteva che essere attratto dal soggetto di Romeo e Giulietta, lui che potrebbe essersi suicidato quando il peso della sua omosessualità – inconfessabile ma chiacchierata – si fece insostenibile. Già ventinovenne mise mano a questa ouverture-fantasia, su suggerimento di Milij Balakirev, l’ispiratore del Gruppo dei cinque. Čajkovskij, innamorato di Mozart e vicino allo stile occidentale, non aderì mai al sodalizio dei compositori russi, ma ascoltò i suggerimenti di Balakirev per due successive revisioni della partitura, basata sul contrasto fra il tema dell’odio delle famiglie e quello dell’amore trasfigurato dei giovani.
  • Pëtr Il’ič Čajkovskij
    Sinfonia n. 5 in mi minore, op. 64
    Anno di composizione: 1888
    Prima esecuzione: 1888
    Movimenti: Andante-Allegro con anima, Andante cantabile con alcuna licenza, Valse. Allegro moderato, Finale. Andante maestoso-Allegro vivace-Molto Meno Mosso

Undici anni dopo la Quarta, Čajkovskij torna a scrivere una Sinfonia. Lo fa in breve tempo, appena tre mesi, dichiarando in una lettera di voler dimostrare anche a sé stesso di non aver perso l’ispirazione. Tuttavia, il risultato fu contrastato e il compositore continuò a tormentarsi sul valore di quello che, tuttavia, resta uno dei suoi capolavori. Il tema del destino vi incombe ripresentandosi ciclicamente attraverso i quattro movimenti, pervasi da profondo turbamento anche quando il clima di rassegnazione sembra ribaltarsi in un finale trionfante. Una contraddizione, forse, ma anche una reazione al doloroso lirismo del secondo movimento e, soprattutto, all’inquietudine del valzer, inafferrabile emblema di desideri e rifiuti.

  • Konstantin Boyarsky
    Suite per Violoncello, Soprano e Orchestra
    Con la Nona, Beethoven aprì le porte della musica sinfonica alla voce umana. Lo fece con un preciso intento poetico, intonando i versi dell’Ode alla gioia di Schiller. Da lì, il canto tornerà spesso nelle sale da concerto, per partiture più o meno drammatizzate ma in cui il testo ha sempre un ruolo fondamentale. In tempi più recenti la voce entrerà in orchestra come strumento fra gli strumenti, anche solista di spicco, ma responsabile solo del proprio suono senza parole. Così, in quella che possiamo definire suite concertante, Boyarsky fa duettare sull’orchestra i solisti in una serie di sequenze che, senza sfociare nell’avanguardia, pescano allegramente a piene mani fra suggestioni esotiche e accattivanti melodie di sapore cinematografico.

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Orchestra di grande tradizione, si sono avvicendati alla sua guida come Direttori musicali Sergiu Celibidache, ZoltánPeskó, Vladimir Delman, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Michele Mariotti. Tra i direttori d’orchestra che hanno guidato il complesso si segnalano Gary Bertini, Myung-Whun Chung, James Conlon, Pinchas Steinberg, Valery Gergiev, Eliau Inbal, Vladimir Jurowskij, Daniel Oren, Peter Maag, Neville Marriner, Kurt Masur, Riccardo Muti, Mstislav Rostropovič, Esa Pekka Salonen, Georg Solti, Christian Thielemann, Charles Dutoit, Georges Prêtre. L’Orchestra del Teatro Comunale è frequentemente invitata all’estero (Olanda, Romania, Spagna, Francia e Svizzera) e ha partecipato a prestigiosi Festival (Amsterdam 1987, Parma 1990, Wiesbaden 1994, Santander 2004 e 2008, Aix en Provence 2005, Savonlinna 2006, Macao 2013, Muscat 2015, Guanajuato in Messico 2017, Parigi 2018). Un rapporto privilegiato con il Giappone ha dato seguito a svariate tournée, di cui la più recente in giugno 2019 ad Osaka, Tokyo, Yokohama, Fukuoka, con Rigoletto e Il barbiere di Siviglia.

Numerose le produzioni discografiche, tra le quali La Favorita diretta da Richard Bonynge, Oberto Conte di San Bonifacio diretto da Zoltán Peskó, Il barbiere di Siviglia diretto da Giuseppe Patané, La figlia del reggimento diretta da Bruno Campanella, Le maschere e La bohème dirette da Gianluigi Gelmetti, La scala di seta diretta da Gabriele Ferro, Macbeth, Manon Lescaut, Rigoletto, La cenerentola, Messa Solenne e le produzioni videografiche dei Vespri siciliani e di Giovanna d’Arco e Werther dirette da Riccardo Chailly, Armida diretta da Daniele Gatti, Simon Boccanegra e Attila diretti da Michele Mariotti.

L’Orchestra, guidata da Mariotti, ha inciso per Decca un CD di arie sacre con Juan Diego Flórez e per Sony un album di arie romantiche con Nino Machaidze; per Deutsche Grammophon Le Comte Ory con Flórez e La Nuit de Mai, arie d’opera e canzoni di Leoncavallo, con Placido Domingo e per l’etichetta PENTATONE un CD di ouvertures rossiniane per celebrare i 150 anni dalla morte del compositore.Nell’aprile 2021 l’Orchestra ha registrato per Deutsche Grammophon un disco di prossima uscita con il tenore Benjamin Bernheim e Frédéric Chaslin sul podio.

Nel marzo 2013 i corpi artistici del Teatro Comunale di Bologna diretti da Mariotti sono stati protagonisti del concerto inaugurale del IV Festival internazionale Mstislav Rostropovich di Mosca eseguendo la Messa da Requiem di Verdi. Poi nell’ottobre del 2015 hanno inaugurato la rassegna Lingotto Musica presso l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, dove hanno eseguito lo Stabat Mater, l’Ouverture e le Danze dal Guillaume Tell di Rossini. Inoltre, la nuova produzione della Bohème al Teatro Comunale, con la regia di Graham Vick e la direzione di Mariotti, ha vinto il Premio Abbiati come miglior spettacolo del 2018.

Dopo una trentennale partecipazione al Rossini Opera Festival (dal 1988 al 2016), il 2017 ha segnato una nuova collaborazione tra il Teatro Comunale di Bologna e il Festival Verdi di Parma che, tra le varie produzioni, ha visto impegnata l’Orchestra nello Stiffelio firmato da Graham Vick. Andato in scena al Teatro Farnese, ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica vincendo il Premio Speciale del 37° Premio della critica Musicale “Franco Abbiati”. Nel 2019 l’Orchestra è stata protagonista al Festival Verdi nella Luisa Miller alla chiesa di San Francesco del Prato a Parma e nell’Aida al Teatro Verdi di Busseto, mentre nel 2020 di un concerto sinfonico diretto da Valerij Gergiev al Teatro Regio di Parma. Da gennaio 2022 la Direttrice Musicale del Teatro Comunale di Bologna è Oksana Lyniv.

Evento speciale, fuori abbonamento

Spettacolo organizzato contestualmente alla Stagione Sinfonica 2022 del Teatro Comunale.
Per maggiori informazioni, visita la pagina ufficiale della Stagione >

 

Fondazione Teatro Comunale di Bologna

Largo Respighi, 1 – 40126 Bologna
Tel. (+39) 051 529019
boxoffice@comunalebologna.it

Biglietteria aperta da martedì a venerdì 12.00 – 18.00; sabato 11.00 – 15.00

Acquisto nuovi abbonamenti, dal 25 febbraio, presso la biglietteria di Piazza Verdi e online. Prevendita biglietti, dal 9 marzo, presso la biglietteria di Piazza verdi e online.
Si accettano le seguenti modalità di pagamento: contanti, assegni, bancomat e carte di credito.

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