Data: 04/01/2022 - 07/01/2022 | Teatro: Teatro Arena del Sole | Categoria: Prosa

Memorie di mani
4 – 9 gennaio 2022 – Sala Thierry Salmon, Teatro Arena Del Sole

con la compagnia del Pratello
drammaturgia e regia di Paolo Billi
testi di Reda Sulemani
aiuto regia Elvio Pereira De Assunçao
con le cure di Viviana Venga e Francesca Dirani
consulenza boxe Cristina Angioni/ASD Sempre Avanti
scenografie Irene Ferrari
luci Flavio Bertozzi
foto Veronica Billi
produzione Teatro del Pratello e Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna

Il progetto, presentato in forma di primo studio tra fine agosto e settembre 2021 all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni, debutta nella sua versione definitiva con una compagnia formata da minori e giovani adulti dell’Area Penale Esterna in carico ai Servizi di Giustizia. Dopo Eredi eretici e Le orme dei figli lo spettacolo Memorie di mani conclude la trilogia di Paolo Billi sul rapporto tra figli e padri.

«Memorie di mani è un divertisment – scrive Paolo Billi – scandito in cinque momenti: attonito/macabro/ironico/tragico/soave, sulle mani, anzi sul taglio della mano.
Tutto prende avvio dalla fiaba dei Grimm, in cui un padre, per salvarsi dal demonio, taglia le mani alla figlia, che accetta e poi se ne fugge. Protagonista è, in realtà, il fratello della fanciulla che inizia un viaggio nell’antico vizio dell’uomo di amputare le mani e del conseguente valore del “dare la mano”.
Nella ricerca della sorella, s’imbatte in una strana compagnia di spettacolo viaggiante, che propone intrattenimenti su un palco a forma di vecchio ring in cui vorticano in un turbinio le mani tagliate tratte dal Basile, da Maupassant, da Nerval. Sul ring si susseguono: un certame tra due squadre contrapposte di guitti e pulcinella; poi si scatena un incontro della nobile arte del tirar pugni tra un vanesio artista e un corvo intellettuale, proponendo antitetici elogi della mano; per terminare infine nella preparazione collettiva di una serata di boxe, in cui sgorgano, nella solitudine, tante memorie di mani di figli e di padri. Nell’epilogo il protagonista ritrova la sorella e, come in tutte le fiabe di mani mozze, la giovane avrà d’incanto nuovamente le mani».

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