Data: 17/10/2022 | Teatro: Teatro Auditorium Manzoni | Categoria: Concerto

SCHUMANN | MENDELSSOHN BARTHOLDY, Roberto Abbado direttore
17 ottobre 2022, h 20.30 – Teatro Auditorium Manzoni

SCHUMANN | MENDELSSOHN BARTHOLDY

Roberto Abbado, direttore
Benedetto Lupo, pianoforte
Filarmonica del TCBO

PROGRAMMA

  • Robert Schumann
    Concerto per pianoforte e orchestra in la minore, op.54
    Anno di composizione: 1841-1845
    Prima esecuzione: 4 dicembre 1845, Dresda
    Movimenti: Allegro affettuoso (La minore), Intermezzo: Andantino grazioso (Fa maggiore), Allegro vivace (La maggiore)

«Il mio Concerto in la minore si divide in allegro affettuoso, andantino e rondò. I due ultimi brani vanno eseguiti senza interruzione; forse lei potrebbe indicarlo nel programma di sala» Così scrisse Schumann a Mendelssohn, direttore alla Gewandhaus di Lipsia il 1° gennaio 1846. Solista era la moglie del compositore, Clara, musicista eccellente e d’intelligenza sopraffina, con la quale era convolato alle agognate nozze nel 1840. Agli ultimi mesi del fidanzamento risaliva il progetto iniziale del suo unico concerto per pianoforte e orchestra, frutto, dunque, di un breve momento di serenità nell’esistenza di Schumann incorniciato fra la stesura del primo movimento, che deriva dalla Fantasia del 1841, e degli ultimi due, scritti nel 1845.

  • Felix Mendelssohn Bartholdy
    Sinfonia n. 3 in la minore, op. 56 “Scozzese”
    Anno di composizione: 20 Gennaio 1842, Berlino
    Prima esecuzione: 3 Marzo 1842, Lipsia
    Movimenti: Andante con moto (la minore). Allegro un poco agitato. Assai animato, Vivace non troppo (fa maggiore), Adagio (la maggiore), Allegro vivacissimo (la minore). Allegro maestoso assai (la maggiore)

Terza in ordine di pubblicazione, fu in realtà l’ultima sinfonia portata a termine da Mendelssohn, trentatreenne e ad appena cinque anni dalla morte. L’ispirazione viene, però, da più lontano, da un viaggio compiuto a vent’anni e di cui si propone di restituire le suggestioni più che le tradizioni musicali locali, che, anzi, Mendelssohn non sembra aver tenuto in gran conto. In particolare, scrisse alla famiglia il 30 luglio 1829 «Oggi, in questa antica cappella, credo di avere trovato l’inizio della Sinfonia scozzese» con riferimento, da appassionato lettore di Schiller, all’emozione provata nell’Holyrood Palace e nelle rovine della cappella dove fu incoronata Maria Stuarda. E a un’altra sovrana è dedicata la partitura: la regina Vittoria.

 

Spettacolo organizzato contestualmente alla Stagione Sinfonica 2022 del Teatro Comunale.
Per maggiori informazioni, visita la pagina ufficiale della Stagione >

 

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