Comunicato stampa Teatro Arena del Sole, Bologna

Stagione 2021 / 2022
direzione di Valter Malosti

ERT / Teatro Nazionale inaugura la nuova stagione del Teatro Arena del Sole, dopo la programmazione estiva che ha animato il Chiostro e Piazza San Francesco, e dà vita a un ricco calendario da settembre a maggio, con la volontà di tornare a far parte della quotidianità cittadina durante l’intero anno, come luogo d’incontro.

«Un momento a lungo atteso» dichiara il presidente Giuliano Barbolini «oltre che dagli spettatori, dagli artisti e dai lavoratori di ERT, che, sostenuta dagli Enti pubblici, non ha mai interrotto la progettazione e la produzione interna, ed ha potuto preparare così il risultato di oggi.
Con un’importante novità per il Teatro Nazionale dell’Emilia – Romagna: la direzione affidata a Valter Malosti, sul cui qualificato profilo e capacità il CdA e i Soci hanno riposto, in piena fiducia, la responsabilità di guidare il rilancio dell’attività e di interpretare questa terza fase della vita di ERT».

Il Teatro Nazionale dell’Emilia-Romagna inaugura il cartellone invernale dando segno tangibile della sua rinnovata azione nei territori e della sua funzione pubblica: insieme agli artisti con cui in questi mesi ha continuato a condividere visioni, progettando e costruendo le nuove produzioni, e ai cittadini di Bologna, Modena, Cesena e Vignola con cui non ha mai perso la forte relazione di reciprocità.

Come sottolinea il direttore Valter Malosti «Nelle città in cui dispiega la sua azione, ERT deve continuare a creare il terreno per favorire la fertilità artistica, la creatività, la ricerca e la produzione con l’ambizione di contribuire a fare dell’Emilia-Romagna il cuore della cultura contemporanea – una “Utopia contemporanea” – abitata da progetti trasversali.
Vorrei lavorare per intensificare i rapporti con le altre istituzioni partecipate e le istituzioni culturali delle città e della Regione perché il sistema pubblico nel suo insieme possa assumersi le responsabilità a cui è chiamato e compiere delle scelte mirate, guidate dalla qualità e dall’innovazione, per dare nuovo slancio alla crescita del tessuto creativo.
Nella mia visione un teatro pubblico deve assumersi un rischio artistico e culturale sempre più alto, dando la possibilità agli artisti, nuovi talenti o maestri riconosciuti che siano, di cui questa regione è intensamente popolata, di sperimentare e incontrare il pubblico».

Quello del Teatro Arena del Sole, è un avvio poliedrico, che simboleggia la varietà di linguaggi artistici di cui il teatro vuole farsi promotore: dal 29 settembre al 14 ottobre, 15 giorni di eventi per il progetto Matria – Immaginari della maternità contemporanea, una rassegna di film, incontri e spettacoli dedicati alla maternità e alle sue innumerevoli sfumature e che coinvolgono attrici, come Ermanna Montanari e Sonia Bergamasco, e scrittrici, come Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, il neo Premio Campiello, e Gaia Manzini, toccando vari luoghi della città come il Teatro San Leonardo, la Cineteca di Bologna e DOM La Cupola del Pilastro e altre realtà culturali e forme d’arte, come le illustrazioni cittadine del Festival CHEAP.

Ed è così che si tratteggia la stagione, attraversata da percorsi speciali che connettono alcuni degli appuntamenti in stagione, come la personale dedicata alla compagnia Fanny&Alexander per il loro 30esimo compleanno e il progetto Quête di Chiara Guidi, una delle voci più affascinanti del teatro italiano. E ancora un omaggio a Pier Paolo Pasolini in occasione dei 100 anni dalla nascita proprio nella città felsinea, il 5 marzo del 1922: tre spettacoli, da Bimba ‘22 inseguendo Betti e Pasolini di Elena Bucci a Questo è il tempo in cui attendo la grazia del giovane regista Fabio Condemi, fino al nuovo allestimento di Ascanio Celestini, Museo Pasolini.

Dopo il lungo periodo di sospensione forzata, tornano sul palcoscenico del Teatro Arena del Sole i grandi nomi del teatro internazionale, come Christoph Marthaler con la prima nazionale di Das Weinen, Angélica Liddell con il nuovo Terebrante e Sergio Blanco con Kassandra. E ancora gli artisti italiani, tra gli autori più affermati e apprezzati anche all’estero: Romeo Castellucci con Bros che coinvolge un folto gruppo di uomini anonimi, chiamati dalla strada; Antonio Latella che, dopo La Valle dell’Eden, torna alla letteratura americana con Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee; l’inimitabile duo Flavia Mastrella e Antonio Rezza, con Bahamuth.
Perno della programmazione è anche la figura dell’attore con alcuni dei grandi interpreti del teatro italiano come Fabrizio Gifuni alle prese con la storia del sequestro di Aldo Moro; Silvio Orlando in La vita davanti a sé dal testo La vie devant soi di Romain Gary; Natalino Balasso in Ruzante; il duo Enzo Vetrano e Stefano Randisi in A’ Cirimonia.
Uno sguardo caleidoscopico sul teatro che non tralascia la drammaturgia originale e gli autori contemporanei: Roberto Latini, neo Premio Le Maschere del Teatro Italiano, presenta il nuovo lavoro L’Armata Brancaleone, lacasadargilla con il debutto della produzione Il Ministero della solitudine di Fabrizio Sinisi con la regia di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni; Teatro Valdoca con l’ultimo spettacolo ENIGMA. Requiem per Pinocchio; César Brie e Antonio Attisani con Boccascena-Ovvero le coseguenze dell’amor teatrale. E ancora Alessandro Serra con il suo pluripremiato Macbettu; Alessandro Berti presenta Blind Love. Bugie bianche, terzo capitolo di una ricerca sul rapporto tra maggioranza bianca e minoranza nera; Bluemotion e Giorgina Pi con Tiresias, dal testo Hold your own/resta te stessa del drammaturgo, Leone d’Argento 2021, Kae Tempest; Deflorian/Tagliarini con Avremo ancora l’occasione di ballare insieme, liberamente ispirato Ginger e Fred.
Tra i più giovani: la compagnia bolognese Kepler-452 con Il Capitale Un’indagine sul lavoro; ErosAntEros con Vogliamo tutto!; Le Notti, il gruppo di attori e registi radicati nella città di Bologna, vincitori del Bando Radar, che presentano Le notti di Emila.
Non mancano la letteratura e i classici della drammaturgia teatrale: da Elena Bucci e Marco Sgrosso con un adattamento di Caduto fuori dal tempo del contemporaneo David Grossman, a Valter Malosti che porta a teatro Se questo è un uomo di Primo Levi, e Cleopatràs di Giovanni Testori. E poi i grandi scrittori russi con Padri e figli di Ivan Turgenev, riscritto da Fausto Russo Alesi in collaborazione con il professore Fausto Malcovati per un cast di tredici giovani attori, a La Gaia Scienza – La rivolta degli oggetti di Vladimir Majakovskij, un adattamento di Giorgio Barberio Corsetti, Marco Solari, Alessandra Vanzi sulla base della prima famosa messa in scena del ’76.

VIE Tracce
VIE Festival rimanda l’appuntamento con il suo pubblico a ottobre 2022, ma quest’autunno lascia due tracce, due eventi di artisti internazionali per la prima volta in Italia.
Dal 29 al 31 ottobre in Sala Archi al Teatro Arena del Sole una coproduzione ERT, ARTEMIS: Ouverture di Pauchi Sasaki, compositrice e artista interdisciplinare peruviana di origini giapponesi eletta allieva di Philip Glass da “The Rolex Mentor and Protégé Arts Initiative”, il progetto Rolex che seleziona giovani talenti nel mondo e propone loro un periodo di collaborazione creativa con un Maestro, una figura di spicco nella propria disciplina. La seconda traccia è sempre in Arena: dal 9 al 12 dicembre IMPERIO, video-installazione performance di Matías Umpierrez, attore e artista multidisciplinare argentino affidato dallo stesso progetto Rolex al regista Robert Lepage.

Così sarà! La città che vogliamo
A partire dal 2022 riprendono le attività realizzate nell’ambito del progetto PON Metro 2014-2020, asse 3, progetto BO3.3.1i “Così sarà! La città che vogliamo”
Venerdì 24 settembre alle ore 19.00 il direttore Valter Malosti terrà in sala Leo de Berardinis un incontro di presentazione della stagione 2021/2022 aperto a tutta la città: un momento di confronto sulle novità e sui titoli che compongono il cartellone. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

CAMPAGNA ABBONAMENTI E BIGLIETTI
La campagna abbonamenti si apre martedì 14 settembre: a partire da questa data sarà possibile acquistare i nuovi abbonamenti Card 6, 8 e 12 spettacoli mentre da martedì 21 settembre al via la vendita dei singoli biglietti. Si confermano le riduzioni per giovani under 29, studenti e over 60.
ERT si pone come interlocutore del pubblico dell’intera Regione, promuovendo una relazione non solo tra i teatri delle città e i propri cittadini, ma con tutti i pubblici dei teatri, offrendo la possibilità di spaziare tra le programmazioni: Card 6 spettacoli è l’abbonamento a formula libera utilizzabile a Modena, Vignola, Bologna e Cesena. Card 8 e 12 spettacoli permettono di scegliere fra i titoli in cartellone esclusivamente al Teatro Arena del Sole.

Dal 6 agosto, in base all’art. 3 DL n.105 23/07/2021, per accedere ai luoghi di spettacolo è necessario, oltre all’obbligo di indossare la mascherina, avere il Green Pass. All’ingresso il personale di sala incaricato chiederà di mostrare il QR code digitale o cartaceo e un documento di identità in corso di validità. Per i minori di 12 anni non è previsto l’obbligo del Green Pass.

GLI SPETTACOLI
Dal 29 settembre al 14 ottobre la rassegna Matria – Immaginari della maternità contemporanea inaugura la stagione 21/22. In collaborazione con DAMSLab | La Soffitta – Università di Bologna, Fondazione Cineteca di Bologna, Centro di Ricerca Musicale-Teatro San Leonardo, TTFF, Accademia Belle Arti di Bologna, DOM La cupola del Pilastro, Scuola delle Donne del Pilastro, CHEAP, Gender Bender, Cassero LGBT+ Center, Biblioteca Comunale Salaborsa, Orlando, Biblioteca delle donne di Bologna, Biblioteca italiana delle Donne, Libreria italiana delle Donne, Patto per la lettura Bologna, Salone Internazionale del libro di Torino.
Si inizia il 29 settembre con l’incontro Creazioni, pratiche e forme di vita in cui la regista argentina Lola Arias dialoga con Piersandra Di Matteo.
Da qui comincia il percorso che passa dal film Theatre of War di Arias, per giungere allo spettacolo centrale, Lingua Madre, che finalmente debutta il 5 ottobre (fino al 14) al Teatro Arena del Sole, portando a compimento il lungo lavoro di ricerca della regista argentina, intrapreso nell’ambito del progetto europeo Atlas of Transitions Biennale e prodotto da ERT. Arias porta in scena il racconto di alcuni cittadini che attraverso le loro personali esperienze sull’essere madre o padre, hanno contribuito alla scrittura e allestimento della pièce.
Si prosegue con il docufilm I nove mesi dopo di Maria Grazia Contini, Paolo Marzoni, Vito Palmieri; MADRE spettacolo con Ermanna Montanari, Stefano Ricci e Daniele Roccato; MATERNAL, film di Maura Delpero; MaterIA – Tra scrittrici de/scrivono la maternità con Maria Grazia Calandrone, il recente Premio Campiello Giulia Caminito, Gaia Manzini e Valentina Greco; Lettera a una madre, una lettura, spettacolo prodotto da ERT, con Sonia Bergamasco dal romanzo Splendi come vita di Maria Grazia Calandrone; l’incontro con la filosofa Rosi Braidotti, HER name is revolution una mostra di arte pubblica di CHEAP per la città; Venire al mondo – Condivisione di esperienze, incontri con donne di cultura e generazioni differenti.

Dopo l’esposizione al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, dal 5 al 22 ottobre il foyer dell’Arena del Sole ospita è tutto qui, installazione collegata allo spettacolo Invettiva Inopportuna (al DOM La cupola del Pilatro dal 26 al 30 ottobre) di Febo Del Zozzo, autore, regista e fondatore insieme a Bruna Gambarelli di Laminarie, compagnia teatrale di ricerca attiva dal 1994.
Valter Malosti, torna a confrontarsi con un testo di Giovanni Testori (1923-1993), suo autore di riferimento, tra gli intellettuali italiani del Novecento, dirigendo Cleopatràs, il primo della trilogia dei Tre Lai (composto anche da Erodiàs e Mater Strangosciàs), l’ultimo testo dello scrittore dedicato a tre lamenti d’amore di altrettante grandi donne, il 19 e 20 ottobre in Sala de Berardinis.

Dopo quarantacinque anni, La Gaia Scienza – Giorgio Barberio Corsetti, Marco Solari e Alessandra Vanzi – si riunisce per passare il testimone a tre giovani performer, dando vita a un riallestimento di La rivolta degli oggetti di Vladimir Majakovskij, lavoro cult per la controcultura romana degli anni Settanta. In scena dal 22 al 24 ottobre, è un incontro nel tempo fra epoche, corpi ed esperienze differenti.

Il 30 e 31 ottobre arriva finalmente a Bologna il geniale regista svizzero Christoph Marthaler, che presenta in prima nazionale Das Weinen (Das Wähnen) – Il Pianto (Il Pensiero), coprodotto da ERT / Teatro Nazionale, dai testi dell’artista e poeta Dieter Roth, che verso la fine degli anni ’80, affidò a Marthaler uno dei suoi lavori letterari, che da quel momento divenne il suo compagno di viaggio.

Il gruppo di giovani attori Le notti debutta in Arena dal 2 al 7 novembre con Le notti di Emilia, vincitore del bando Radar-Dispositivo di progettazione creativa under 28 sulle rotte della via Emilia, e successivamente prodotto da ERT come il concorso prevedeva. La pièce è un percorso di ricerca sul campo, un viaggio nella vita notturna di strada, che abbatte gli stereotipi sulla prostituzione dipingendo un ritratto crudo e veritiero.

La regista siciliana Emma Dante, tra le italiane più apprezzate all’estero, torna sul palcoscenico dell’Arena con la sua compagnia Sud Costa Occidentale che mette in scena Misericordia, una storia struggente che racconta una realtà intrisa di povertà, analfabetismo e provincialismo: tre prostitute allevano il figlio disabile di una delle loro amiche, prematuramente scomparsa. Dal 4 al 7 novembre in sala Leo de Berardinis.

Torna in Arena del Sole dall’11 al 14 novembre Roberto Latini, con il nuovo spettacolo L’armata Brancaleone, che riprende il famosissimo titolo del film capolavoro di Mario Monicelli, scritto assieme a Age & Scarpelli. Sul palco insieme allo stesso Latini, Elena Bucci, Ciro Masella, Claudia Marsicano, Savino Paparella, Francesco Pennacchia, Marco Sgrosso e Marco Vergani.

Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros propongono in collaborazione con DAMSLab | La Soffitta, Università di Bologna dall’11 al 14 novembre Vogliamo tutto!, un’indagine sugli slogan che hanno invaso le strade delle città studentesche nel Sessantotto. Un fenomeno incendiario che viene ripercorso dalla compagnia in un “testo flusso” interpretato da una sola attrice.

Dal 17 al 19 novembre Manuela Mandracchia interpreta il ruolo della scrittrice Elena Ferrante in Umberto Eco Lectures-La scrittura smarginata, scritto per l’occasione proprio dalla Ferrante: un ciclo di tre lezioni per ascoltare una figura amatissima del panorama culturale contemporaneo, autrice della quadrilogia L’amica geniale.

Il 21 novembre Alessandro Barbero, tra gli storici più appassionanti e apprezzati, protagonista di affascinanti narrazioni, presenta la Lezione di Storia-Dante e la guerra, un appuntamento curato da Editori Laterza, che anche quest’anno rinnova la felice collaborazione con ERT.

Antonio Rezza e Flavia Mastrella, coppia artistica inimitabile nel panorama teatrale contemporaneo, Leone d’Oro alla carriera per il Teatro 2018, portano in scena il 26 e 27 novembre Bahamuth, liberamente associato al Manuale di zoologia fantastica di Borges e Guerrero, che identificano in Bahamuth un misterioso pesce legato alla mitologia babilonese che sostiene sulla propria schiena il mondo.

Dopo A piacer vostro del 2019 e La dodicesima notte del 2021, Nanni Garella prosegue la sua indagine intorno all’universo metaforico shakespeariano con gli attori/pazienti psichiatrici di Arte e Salute nello spettacolo Racconti della foresta di Arden; una produzione ERT in sala dal 30 novembre al 12 dicembre.
Attiva dal 2000, la compagnia ha realizzato circa 25 produzioni: una realtà senza eguali in Italia e che ha varcato anche i confini nazionali, da Barcellona e Pechino nel 2015, fino al Giappone nel 2018 con La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat di Peter Weiss.

Valter Malosti lavora su uno dei romanzi cardine, emblema della memoria, che meglio ha saputo far parlare Auschwitz, Se questo è un uomo di Primo Levi, dall’1 al 5 dicembre. Il lavoro è stato realizzato nel 2019, in occasione del centenario della nascita dello scrittore, portando sul palcoscenico per la prima volta il romanzo, senza alcuna mediazione, con la condensazione scenica dello stesso Malosti in collaborazione con Domenico Scarpa.

In occasione del progetto speciale Quête (in collaborazione con DAMSLab | La Soffitta, Università di Bologna, Accademia di Belle Arti), che prende vita a Bologna a cura di Chiara Guidi, fondatrice della Societas, attrice, autrice e drammaturga tra le voci più brillanti del panorama contemporaneo, in Arena due dei suoi lavori dedicati all’infanzia: Fiabe giapponesi (dal 14 al 16 dicembre) ed Edipo. Una fiaba di magia (dal 17 al 19 dicembre). Ai vari appuntamenti in diversi luoghi della città si aggiunge inoltre un corso di formazione dedicato agli insegnati in Arena del Sole.

Proseguono i progetti internazionali di ERT: tra questi Between Lands che nasce dalla necessità di condividere riflessioni e difendere la cultura; è una rete di cooperazione europea, per la mobilità degli artisti, che lega ERT / Teatro Nazionale ad altri partner internazionali delle principali città europee: KVS (Bruxelles – Belgio), Teatro Calderón (Valladolid – Spagna), FARaway / Comédie de Reims (Reims – Francia), Teatro National São João (Porto – Portogallo), Fondazione Onassis (Atene – Grecia). Esito del programma è lo spettacolo Running for Democracy in Sala Thierry Salmon il 21 dicembre, che mette in scena i testi scritti dai vari drammaturghi coinvolti, provenienti dalle diverse città appartenenti alla rete; per l’Italia Pier Lorenzo Pisano, mentre la regia è di Judith Pujol.

Come ogni anno il Capodanno si festeggia nelle sale su via Indipendenza con il consueto appuntamento della notte di San Silvestro: il 30 e 31 dicembre in Sala de Berardinis il concerto Bologna la beautiful. Un nuovo paradigma per la città del musicista Jimmy Villotti, prodotto da ERT.

Presenza costante in Arena è la Compagnia del Pratello, che propone dal 4 al 9 gennaio Memorie di mani di Paolo Billi, con le ragazze e i ragazzi dell’Area Penale Esterna in carico ai Servizi di Giustizia.

Dal 6 al 9 gennaio due grandi maestri del teatro come Umberto Orsini e Franco Branciaroli insieme sul palcoscenico in Pour un oui ou pour un non con la regia di Pier Luigi Pizzi dal testo di Nathalie Sarraute, una delle più importanti scrittrici francesi della seconda metà del Novecento, che occupa un posto di primo piano nell’alchimia tra teatro dell’assurdo e teatro del quotidiano.

Si rinnova la collaborazione tra ERT e lacasadargilla, con la nuova produzione ERT Il Ministero della solitudine che debutta in sala Leo de Berardinis dal 20 al 23 gennaio. Scritto da Fabrizio Sinisi e diretto da Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni, l’allestimento è nato dalle suggestioni scaturite nel 2019, quando fu diffusa la notizia dell’apertura di un Ministero della solitudine in Gran Bretagna.

Un altro ritorno è quello della compagnia bolognese Kepler-452 con il nuovo spettacolo prodotto da ERT Il Capitale. Un’indagine sul lavoro, in prima assoluta dal 25 gennaio al 6 febbraio. Al centro i luoghi di lavoro e i lavoratori, le loro identità, voci, vite, storie; fabbriche in esubero di personale, coltivazioni nell’agro pontino, rider nelle grandi città e altri luoghi ancora: in scena i cortocircuiti tra la dimensione intima, personale delle voci raccolte e il testo guida, Il Capitale di Karl Marx.

Tra i grandi attori che recuperano la tradizione c’è Natalino Balasso in Ruzante, riscrivendo l’opera del drammaturgo veneto, frutto di lunga ricerca linguistica assieme ad Andrea Collavino e Marta Cortellazzo Wiel. Marta Dalla Via, caratterista e conoscitrice delle corde espressive di Balasso/Ruzante, dirige l’affiatato ensemble, dal 27 al 30 gennaio.

Dal 3 al 6 febbraio la compagnia Deflorian/Tagliarini ci porta indietro nel tempo, sulle note di Ginger e Fred di Fellini, con Avremo ancora l’occasione di ballare insieme. Una ballata dedicata agli artisti, al loro desiderio di essere altro, alla loro determinazione a giocare per tutta la vita, a cadere a ogni ciak, a mettere nei dettagli insensati la loro biografia più segreta, al loro smascherarsi «intenzionalmente senza intenzione» come ha detto Fellini stesso.

Ancora nel passato, negli anni ‘70, ci conduce Fabrizio Gifuni, uno degli attori italiani più apprezzati a teatro e sul grande schermo, che ripercorre la drammatica vicenda del sequestro di Aldo Moro in Con il vostro irridente silenzio. Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro, il 9 e 10 febbraio. Gifuni si confronta con lo scritto più scabro della storia d’Italia: il j’accuse del presidente della Dc, le sue parole incandescenti e straziate.

Giorgina Pi e la compagnia Bluemotion tornano a lavorare su un testo del poeta e drammaturgo inglese, Leone d’Argento per il Teatro 2021, Kae Tempest, con lo spettacolo Tiresias, l’indovino per eccellenza della cultura greca, che conosce il futuro, che inquieta con il suo corpo conturbante, interpretato da Gabriele Portoghese. In scena il 15 e 16 febbraio.

Il 12 e 13 febbraio protagonista del palcoscenico è Silvio Orlando in La vita davanti a sé, tratto dal romanzo omonimo dello scrittore francese Romain Gary: una storia commovente e attualissima che racconta la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea.

Un grande classico del teatro italiano, I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni dal 17 al 20 febbraio con la regia di Valter Malosti. L’opera, scritta nel 1747, porta con sé tutti gli elementi tipici del mondo delle commedie goldoniane: la dualità, la sensualità, lo scambio e la comicità. Questo testo è una vera e propria macchina di divertimento con il suo intreccio fatto di duelli, amori, fughe, ritrovamenti.

Enzo Vetrano e Stefano Randisi, inconfondibile coppia del teatro italiano, tornano in Arena del Sole con ‘A Cirimonia (L’impossibilità della verità) dello scrittore, attore e regista Rosario Palazzolo. La pièce, prodotta da ERT, con un gioco linguistico e un ritmo teatrale carichi di tensione e di ironia, fa scorgere una verità nascosta tra i frammenti di memoria dei due personaggi: ‘U masculu e ‘A fimmina pronti con il loro costume per celebrare la cerimonia; dal 22 al 27 febbraio in sala Thierry Salmon.

In sala Leo de Berardinis invece dal 24 al 27 febbraio va in scena il lavoro di Antonio Latella, Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee. Dopo La Valle dell’Eden di Steinbeck il regista torna a lavorare su un testo americano con un cast di grandi attori come Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni, Ludovico Fededegni, Paola Giannini.

ERT dedica un progetto speciale allo scrittore corsaro in occasione del 100esimo anniversario dalla sua nascita con il progetto Pier Paolo Pasolini 1922/2022. In programma tre spettacoli che riportano in vita i ricordi, gli scritti e il suo pensiero: nella produzione ERT Bimba ‘22 inseguendo Betti e Pasolini (dall’1 al 6 marzo) l’attrice Elena Bucci interpreta Laura Betti, sua amata amica, compagna di lavoro e attrice in diversi film; il giovane regista Fabio Condemi dirige Questo è il tempo in cui attendo la grazia (dall’1 al 3 marzo), titolo tratto da un verso della poesia di Pasolini, Le nuvole si sprofondano lucide; e infine Ascanio Celestini con il nuovo Museo Pasolini (dal 4 al 6 marzo), in cui immagina un ipotetico centro espositivo dedicato all’enorme produzione del poeta.
Alla drammaturgia contemporanea si torna con The Nest (dal 10 al 20 marzo) del drammaturgo, attore e scrittore tedesco, più rappresentato in Germania, Franz Xaver Kroetz. Un progetto diretto da Thea Dellavalle, realizzato e condiviso con Irene Petris: una metafora più che attuale della vita contemporanea, in cui le conseguenze delle nostre azioni, della ricerca di un benessere che non si pone domande, si ripercuotono direttamente e tragicamente sul nido che si voleva proteggere.

L’11 e 12 marzo l’Arena del Sole ospita Bros di Romeo Castellucci, tra gli artisti italiani più conosciuti e affermati all’estero. Lo spettacolo vede la partecipazione di un folto gruppo di uomini anonimi, chiamati dalla strada; ciascuno di loro, per poter partecipare alla pièce, deve firmare un protocollo con i suoi doveri di attore a cui promette di attenersi fedelmente.

Dal 15 al 20 marzo Padri e figli di Ivan Turgenev, una produzione ERT con la regia di Fausto Russo Alesi, affiancato nella traduzione e nell’adattamento dal professore Fausto Malcovati. Il lavoro, con un cast di 13 giovani attori, è stato costruito durante lo scorso inverno nel periodo di lockdown, e ora finalmente può andare in scena.

ERT prende parte a un più ampio omaggio che Bologna dedica a Fanny&Alexander, in occasione del loro compleanno di 30 anni nel 2022: nel 1992 infatti Chiara Lagani e Luigi De Angelis diedero vita alla compagnia ravennate. Dopo OZ dall’11 al 13 febbraio al Teatro Storchi di Modena, è la volta a Bologna il 23 e 24 marzo di Sylvie e Bruno liberamente tratto dall’omonimo libro di Lewis Carroll – con la traduzione e l’adattamento di Chiara Lagani, che molta della propria attività ha dedicato all’opera dello scrittore inglese –; il 26 e 27 marzo Storia di un’amicizia, un lungo lavoro diviso in tre capitoli che si ispira alla pluripremiata tetralogia di Elena Ferrante, L’amica geniale, con la stessa Lagani in scena insieme a Fiorenza Menni.
Dal 24 al 27 marzo Pescheria Giacalone e figli di Rosario Lisma, volto noto al grande pubblico per la sua recente interpretazione ne Il commissario Montalbano, firma ora la regia di una commedia che racconta un dramma familiare tutto siciliano.

César Brie, attore, regista e drammaturgo argentino, vero e proprio “teatrante di frontiera” che ha già collaborato in passato con ERT, incontra Antonio Attisani, studioso e professore di Storia del Teatro presso l’Università di Torino, oltre che direttore artistico del Festival di Santarcangelo prima nel 1981 e poi dal 1989 al 1993. Insieme danno vita a Boccascena, una produzione di ERT, che va in scena dal 29 marzo al 10 aprile.

Dal 7 al 10 aprile arriva in Arena del Sole Macbettu di Alessandro Serra, lo spettacolo rivelazione della stagione teatrale 2017, che ha vinto numerosi premi. Ispirandosi al Macbeth di Shakespeare, mutua le sue immagini e sonorità dal carnevale barbaricino. Recitato in lingua sarda e ricco di canti, maschere e tradizioni della Sardegna, è interpretato da soli uomini, come nella tradizione elisabettiana.

Dopo il debutto in casa ERT, a Cesena, che ha inaugurato il Teatro Bonci lo scorso maggio, il Teatro Valdoca presenta a Bologna, il 14 e 15 aprile, la produzione ERT ENIGMA Requiem per Pinocchio: al centro di un panorama onirico, due giovani e potenti performer, capaci di segnare lo spazio e lo sguardo come poche altre: Silvia Calderoni, Pinocchio, e Chiara Bersani, la Fatina, alla quale la Gualtieri presta la voce dal vivo.

Elena Bucci e Marco Sgrosso adattano per il teatro Caduto fuori dal tempo, testo di uno dei maggiori scrittori del nostro tempo, David Grossman, rileggendo per il teatro, con sensibilità e talento, una delle sue opere più toccanti, che ci parla della perdita di un figlio e del dolore di chi resta. In scena dal 21 al 24 aprile.

Dal 27 aprile all’8 maggio debutta in Sala Thierry Salmon Alessandro Berti con Blind Love. Bugie bianche, un dialogo immaginario ma verosimile e contemporaneo, che incarna nella coerenza psicologica dei personaggi certe brucianti questioni della nostra società. Lo spettacolo, prodotto da ERT / Teatro Nazionale, è il terzo capitolo del progetto Bugie Bianche, un percorso quadriennale sulla storia (e le questioni odierne) del rapporto tra maggioranza bianca e minoranza nera nelle società occidentali.

Il grande teatro internazionale torna poi con la prima nazionale, il 29 e 30 aprile, di Terebrante. Una siguiriya ai piedi di Manuel De los Santos, “Agujetas” di Angélica Liddell, attrice, regista, performer e scrittrice teatrale spagnola fra le più affascinanti e discusse del panorama internazionale di questi ultimi anni. Leone d’argento nel 2013 per l’innovazione teatrale, in Italia ha presentato diversi lavori fra cui Tandy, You Are My Destiny (ospitato a VIE Festival nel 2014), spettacoli in cui l’artista fa cadere le maschere e i vincoli sociali dell’uomo, per metterlo a nudo di fronte alla sua coscienza. Terebrante, pièce di cui ERT è coproduttore, è influenzata dal compositore e cantante di flamenco Manuel De Los Santos, noto come “Agujetas”.

A chiudere la stagione è il drammaturgo franco-uruguayano Sergio Blanco con Kassandra, interpretata da Roberta Lidia De Stefano e la regia Maria Vittoria Bellingeri, una produzione ERT in scena dal 10 al 22 maggio. È una Kassandra che parla al nostro oggi, quella di Blanco, che si racconta in tutti i suoi testi, pur non essendo realmente in nessuno di questi. Persone, personaggi, vita reale e fiction si alternano, portando il pubblico a chiedersi continuamente se ciò che si vede sul palco sia accaduto davvero o meno.

Uno spazio per i più piccoli | Baby-sitting Lab
Il teatro aperto al pubblico come presidio culturale sempre presente per i cittadini, questa l’idea alla base dell’intera attività di ERT anche al Teatro Arena del Sole, che metterà a disposizione il proprio spazio in alcune serate di spettacolo per un’area gioco e laboratorio destinata ai bambini in collaborazione con diverse realtà del territorio, per offrire un servizio originale e alternativo ai genitori che vorranno vedere gli spettacoli.

L’attività di ERT / Teatro Nazionale è resa possibile grazie a:
Soci Fondatori Regione Emilia-Romagna, Comune di Modena, Comune di Cesena, Comune di Bologna;
Soci Ordinari Sostenitori
Comune di Castelfranco Emilia, Comune di Vignola, Fondazione di Modena, BPER Banca, Fondazione di Vignola;
Soci Ordinari
Fi.Bo. S.p.A., Legacoop Estense, Alberto Grilli – Regista teatrale, Comune di Bagnolo in Piano, Comune di Correggio, Comune di Longiano, Comune di Mirandola, Comune di Pavullo, Comune di Rimini, Comune di Soliera, Comune di Scandiano;
con il sostegno di Ministero della Cultura
Si ringraziano sostenitori Art Bonus e aderenti LovERT Fondazione Iris Ceramica Group, Pagani Automobili S.p.A., ASSICOOP Modena & Ferrara S.p.A., Associazione Iolanda Gazzerro, Amici dei Teatri Modenesi

Sono sostenitori e partner di ERT per la stagione 2021/2022 del Teatro Arena del Sole:
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Gruppo Unipol, Coop Alleanza 3.0, Assicoop Bologna Metropolitana, Coldiretti Emilia Romagna, Coind/Meseta
Technical partner: Lepida, Elogic, Immagini e suoni
Main sponsor I due gemelli veneziani: Hera

Sono media partener per la stagione 2020-2021 del Teatro Arena del Sole:
RAI Radio3, EmiliaRomagnaCreativa, Radio Città Fujiko, Zero Bologna, Neu Radio

Informazioni
Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44 – Bologna
Prezzi dei biglietti € 12 / 7,50
Ingresso in sala consentito solo ai possessori di green pass o tampone negativo eseguito 48 ore prima dello spettacolo
Da quest’anno sarà possibile utilizzare i biglietti in formato elettronico. Acquistando biglietti on-line o telefonicamente si riceverà una conferma via mail che potrà essere utilizzata per entrare in sala senza necessità di passare dalla biglietteria.
Biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 19.00
Tel. 051 2910910 – biglietteria@arenadelsole.it | bologna.emiliaromagnateatro.com

Vendita nuovi abbonamenti: da martedì 14 settembre
Vendita singoli biglietti: da martedì 21 settembre
Vendita online abbonamenti e card: bologna.emiliaromagnateatro.com e vivaticket.it