Il Teatro Comunale è da sempre nel cuore di Bologna. Nel quartiere universitario, in pieno centro storico, a due passi dalle Due Torri. L’edificio è fra i più straordinari esempi del patrimonio monumentale del Settecento italiano, capolavoro di Antonio Galli Bibiena, celebrato architetto, scenografo, pittore e decoratore, fra i maggiori del suo tempo. Il pregio architettonico del teatro si coniuga alla vivacità della programmazione, agli spettacoli d’opera e ai concerti che vi si svolgono, alla creatività musicale e all’alto artigianato teatrale di chi vi lavora, al riconosciuto valore complessivo della produzione. Il Teatro Comunale è un luogo prezioso e affascinante per l’armonia delle forme e dei volumi, per lo splendore degli stucchi e per l’acustica così peculiare, smagliante e morbida ad un tempo. E tale si offre tutt’ora allo sguardo del visitatore, nella nobile magnificenza delle sue eleganti decorazioni e nella scansione accogliente dei suoi ambienti. Sia nella sala principale, dal caratteristico disegno “a campana”, sia nei ridotti e nelle sale adiacenti. Oltre che agli spettatori, il Teatro Comunale si apre oggi sempre più anche alla società produttiva e alle aziende che hanno sede a Bologna o individuano in questa città importanti occasioni di interesse commerciale, industriale, espositivo. Alla bellezza degli ambienti il Teatro Comunale aggiunge la comodità della sua breve distanza da alcuni fra i più noti alberghi della città, nonché i suoi facili e rapidi collegamenti con il distretto fieristico, la stazione ferroviaria e l’aeroporto. Sono disponibili altri servizi a richiesta: catering, decorazioni floreali, registrazioni audio e video, l’utilizzo del pianoforte, di apparecchiature per amplificazione e videoproiezione, di dispositivi illuminotecnici. Negli spazi del Teatro Comunale si può trovare un luogo ideale per conferenze e convegni, una cornice suggestiva per la presentazione di iniziative promozionali o esposizioni, un luogo idoneo per incontri conviviali d’alto profilo o per sfilate di moda, un set originale per servizi fotografici, per riprese televisive o cinematografiche. Tutto ciò al Teatro Comunale. Nel cuore di Bologna.

Il fuoco che nel 1745 distrusse l’allora Teatro Malvezzi di Bologna, tutto in legno, dà inizio alla storia del teatro d’opera bolognese. Dopo l’incendio la città commissionò ad Antonio Galli Bibiena, membro della famosa famiglia di architetti teatrali e di scenografi, la costruzione di un nuovo teatro d’opera in pietra nello stile barocco del periodo. Il 14 maggio 1763 il Teatro Comunale aprì le sue porte al pubblico con la prima esecuzione de Il trionfo di Clelia di Gluck. Documenti dell’epoca riportano che 1500 persone parteciparono all’evento inaugurale, sul totale di una popolazione che a quel tempo era di 70.000 abitanti.

Da allora il Comunale è diventato famoso per l’alto livello qualitativo dei suoi spettacoli e per la fama degli artisti che arrivano da tutto il mondo. La cultura musicale di Bologna è ben nota: molti compositori, Mozart incluso, hanno studiato all’Accademia Musicale di Bologna; Rossini visse in città per anni e vide le sue opera messe in scena al Comunale; Verdi lavorava nella vicina Busseto e a Sant’Agata. Nel 1867 la prima rappresentazione italiana del Don Carlo ebbe luogo sul palcoscenico del Bibiena a pochi mesi di distanza dalla “prima” parigina.

Ma la città e il teatro furono anche aperti all’arrivo di produzioni ed artisti non italiani. Poiché fu il primo teatro a mettere in scena le wagneriane Lohengrin,Tannhauser, Der fliegende Holländer, Tristan und Isolde e Parsifal, il Teatro Comunale acquisì per Bologna la fama di città “wagneriana”. Durante la prima esecuzione italiana del Lohengrin, Verdi era seduto in un palco del Teatro, tra le mani la partitura del suo rivale.

Tra i grandi direttori apparsi sulla scena bolognese ricordiamo: Mariani, Toscanini, Furtwängler, von Karajan, Gavazzeni, Celibidache, Solti, Delman e, più recentemente, Muti, Abbado, Chailly, Thielemann, Sinopoli, Gatti e Jurowski.

Le grandi voci storiche del XIX secolo sono tutte passate sul palcoscenico del Comunale.  Nel XX secolo cantanti quali Stignani, Schipa, Gigli, Di Stefano, Christoff, Tebaldi, Del Monaco e, più recentemente, Pavarotti, Freni, Bruson, Horne, Ludwig, Anderson si sono esibiti in questo teatro.

 Oggi il Teatro Comunale continua la sua tradizione di eccellenza. Le produzioni più recenti sono state firmate da Pier Luigi Pizzi, Luca Ronconi, Bob Wilson, Pier’Alli, Werner Herzog e Calixto Bieito. Il Teatro si avvale della collaborazione di 95 professori d’orchestra e 70 artisti del coro e realizza in una stagione circa 80 spettacoli lirici e 30 concerti sinfonici. Oltre a servire Bologna e la regione Emilia-Romagna, il Teatro ha viaggiato all’estero: ricordiamo le tournèes in Giappone negli anni 1993, 1998, 2002 e nel 2006, oltre alla partecipazione ad importanti festival internazionali quali Aix en Provence nel 2005 e Savonlinna nel 2006.



Largo Respighi 1 - bologna

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